Quelle startup hi-tech ma poco digitali

Al 31 marzo, sono 2.181 le startup innovative costituite, in Italia, mediante la nuova modalità digitale. È quanto emerge dall’undicesima edizione del rapporto trimestrale di monitoraggio pubblicato dal ministero dello Sviluppo economico, in collaborazione con Infocamere e Unioncamere. La misura, introdotta con il decreto legge 3/2015 e operativa a partire dal luglio del 2016, consente,rispetto alla modalità ordinaria mediante atto pubblico, un risparmio medio stimato di duemila euro per il solo atto di avvio
Secondo i dati raccolti dal sistema camerale, tra le startup di più recente costituzione questa possibilità viene sfruttata da quattro imprese su dieci. Ma, la media nazionale nasconde una notevole disomogeneità a livello locale: caso emblematico è quello della Sardegna, regione in cui otto startup su dieci tra le nate nell’ultimo anno sono state costituite online. Invece, nel Torinese, si stenta ad arrivare al 20 per cento. 
In termini assoluti, Milano si conferma la provincia più popolosa con 358 startup costituite online, il 16,3% del totale nazionale, seguita da Roma(198, pari al 9,2%). Nelle posizioni successive della classifica compaiono quattro città non capoluogo di regione, tutte situate nell’area lombardo-veneta: Padova (82), Verona (67), e, appaiate, Bergamo e Brescia (52). Queste province si distinguono per un elevato tasso di adozione della nuova modalità, che in tutti i casi tocca o supera il 50%.
Per contro, province con una popolazione anche importante di startup innovative presentano tassi di adozione molto bassi: particolarmente evidenti sono i casi di Bologna e, appunto, Torino, che non superano il 20 per cento.
Anche la durata media delle pratiche varia significativamente tra provincia e provincia: un indicatore dell’efficienza della Camera di Commercio nella gestione della procedura, nonché del livello di informazione degli imprenditori (e dei loro consulenti) sui requisiti di legge.
A fronte di un tempo d’attesa medio di 23,6 giorni tra la costituzione e l’iscrizione nella sezione dedicata del Registro delle Imprese (peraltro in rapida diminuzione col passare dei mesi), in diverse province italiane – tra cui spiccano Pavia, Verona, Trento, Bergamo e Padova – la procedura viene completata mediamente in meno di una settimana, e non di rado in un solo giorno.

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