Protagonisti torinesi alla ribalta

MASSIMO PEROTTI SI PREPARA PER PIAZZA AFFARI
Massimo Perotti
La Sanlorenzo, impresa leader nella nautica di lusso a livello mondiale che fa capo al torinese Massimo Perotti, si appresta a sbarcare in Piazza Affari. Perotti avrebbe già individuato gli advisor finanziari per l'operazione ed è stato detto che la quotazione alla Borsa di Milano potrebbe avvenire entro la fine di quest'anno o all'inizio del prossimo.
Cantieri ad Ameglia (La Spezia), Viareggio e Massa, la Sanlorenzo, dove vara yacht da sogno, la Sanlorenzo nel 2018 ha fatturato 380 milioni (per il 90% all'estero) e prevede un ulteriore aumento del 20% dei ricavi nell'esercizio in corso (ha già in portafoglio ordini per 500 milioni). Il gruppo conta oltre 400 dipendenti.
Classe 1950, laurea in Economia e commercio, Cavaliere del Lavoro, Massimo Perotti possiede, con i figli Cesare e Cecilia, circa il 96% della Sanlorenzo, attraverso la Happy Life; mentre il restante 4% del capitale è del management.

MARIA PAOLA CLARA VICE PRESIDENTE BIM
Maria Paola Clara
La torinese Maria Paola Clara, laurea in Fisica sotto la Mole e Sda alla Bocconi, senior advisor di Classis Capital sim e, precedentemente anche presidente di Finanza&Futuro (Deutsche Bank), è stata nominata vice presidente di Bim Banca Intermobiliare, dall'assemblea del 30 aprile, che ha eletto presidente il tedesco Jurgen Dennert (ex Unicredit) e consiglieri d'amministrazione David Aladeff, Claudio Moro, Massimo Tosato, Pietro Stella, Anna Chiara Svelto e Sara Zaltron, tutti tratti dalla lista dell'azionista irlandese Trinity, che possiede l'86,32% del capitale; mentre in rappresentanza della minoranza, capitanata da Pietro d'Aguì (2%), è stato eletto l'avvocato torinese Emanuele Canavese.
Il nuovo Consiglio di amministrazione ha poi nominato amministratore delegato Claudio Moro, che è stato amministratore delegato e direttore generale di Banca Leonardo.

A QUAGLIA LE CHIAVI ANCHE DI GENOLA
Giovanni Quaglia
Il 3 maggio, il Comune di Genola, assegnerà la cittadinanza onoraria a Giovanni Quaglia, che nella cittadina cuneese è nato nel 1947 e della quale è stato sindaco per 11 anni, prima di diventare presidente della Provincia Granda e poi consigliere della Regione Piemonte. Con quella di Genola diventano otto le cittadinanze onorarie attribuite a Giovanni Quaglia, diventato torinese (abita in Crocetta) e, fra l'altro, presidente della Fondazione Crt, dell'Associazione delle fondazioni bancarie del Piemonte, del Comitato di supporto della Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), dell'Autostrada Asti-Cuneo e di Ream Sgr. E' anche vice presidente di Equiter e consigliere di amministrazione dell'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo.

CARLA FERRARI CAMPIONE DI REDDITIVITA'
Carla Ferrari 
Nuovo successo per Carla Ferrari, influente top manager a livello non soltanto piemontese. La società che presiede e guida, Equiter, ha chiuso il bilancio 2018 con un utile di 5,6 milioni a fronte di ricavi per 8,8 milioni. Una redditività invidiabile. Equiter, investitore e advisor nel settore delle infrastrutture e dell'innovazione a sostegno delle economie locali, ha come azionisti Intesa Sanpaolo (33,7% del capitale) la Compagnia di San Paolo (33%), della quale Carla Ferrari è responsabile finanziario, la Fondazione Crt (21,3%) e la Fondazione Crc di Cuneo (12%).
Carla Ferrari, nata a Genova, dove si è laureata in Economia e commercio, ma da tempo sotto la Mole e dal 1988 in crescente carriera in quello che è diventato il gruppo Intesa Sanpaolo, banca che l'ha vista anche componente del Consiglio di Gestione, prima che fosse nominata consigliere di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti. E' stata anche nel vertice di Iren, Finpiemonte, Filse e Finaosta.

MICHELE BRIAMONTE AVVOCATO DA 5 MILIONI
Michele Briamonte
In un ampio servizio dei bravissimi Paolo Griseri e Ottavia Giustetti, pubblicato da la Repubblica di Torino, l'avvocato Michele Briamonte, numero due del noto e prestigioso studio Grande Stevens, oltre a parlare della necessità di adeguarsi ai cambiamenti della professione e di Torino, ha parlato anche di se stesso, senza remore. Fra l'altro, ha detto che non ha “il pudore del denaro” e non gli crea problemi ostentare la ricchezza. Nessuna difficoltà, perciò, a dire che si sposta prevalentemente in elicottero (ha il brevetto di pilota), e ha “un reddito personale di cinque milioni all'anno”, solo per la parte di attività che svolge in Italia, comunque la principale. Ha aggiunto che lo Studio continua a generare profitti: “Sono il legale più ricco della città. E tutto questo, naturalmente, grazie all'avvocato Franzo Grande Stevens, che io considero il mio maestro. E a sua figlia, Cristina, grande organizzatrice del nostro lavoro”.
Michele Briamonte, nato nel 1977 a Torino, dove si è laureato, ha ricordato anche di essere stato consigliere di amministrazione dello Ior, banca del Vaticano (“non male per un ebreo come me, vero?”); oltre che del Monte dei Paschi di Siena.
Nel suo curriculum, naturalmente intenso e significativo, Michele Briatore, torinese anomalo e speciale, non dimentica di evidenziare che ha anche la licenza di istruttore di sport marziali e di karatè.

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