Perché Fondazione Crt investe 1,6 milioni per lo stage europeo di 350 neodiplomati

Provengono da 51 scuole del Piemonte e della Valle d’Aosta i 350 studenti degli istituti tecnici, professionali e dei licei che, subito dopo la maturità, partiranno per un tirocinio di lavoro all’estero di tre mesi, grazie al progetto “Talenti Neodiplomati” di Fondazione Crt, che ha investito 1,6 milioni di euro per questa edizione.
Destinazione Europa: da Lisbona a Utrecht, da San Pietroburgo a Copenaghen, da Cork a Parigi. La “mappa” delle mete dei Talenti Neodiplomati copre ,quest’anno, 82 città di 19 Paesi europei: Spagna, Regno Unito, Irlanda, Germania, Grecia, Malta, Francia, Portogallo, Bulgaria, Polonia, Lituania, Cipro, Romania, Danimarca, Russia, Ungheria, Repubblica Ceca, Finlandia, Slovenia.
Alberghi, ristoranti, radio, tv private, industrie dolciarie, aziende del settore automotive, uffici turistici, laboratori di analisi, università, associazioni che operano con bambini, anziani e persone con disabilità: gli studenti in partenza quest’estate avranno l’opportunità di vivere esperienze di tirocinio in ambiti trasversali, mettendosi in gioco e formando quelle “soft skills” sempre più necessarie per affrontare il mondo lavorativo.
I partecipanti di quest’anno si aggiungono ai 3.700 “colleghi”,che hanno già varcato i confini dell’Italia grazie alle 14 edizioni precedenti del progetto Talenti Neodiplomati.
Talenti Neodiplomati, progetto tra i più longevi di Fondazione Crt – ha commentato il presidente Giovanni Quaglia – permetterà, anche quest’anno, a tanti giovani piemontesi e valdostani, indipendentemente dalle loro condizioni economiche, di effettuare una significativa esperienza di formazione e lavoro in vari Paesi europei, che consentirà loro di sviluppare maggiore autonomia, senso critico, capacità di adattamento e di auto-organizzazione”
Quaglia ha spiegato: “Il progetto offre alle scuole la possibilità di sviluppare una vocazione internazionale e ai giovani l’opportunità di relazionarsi con il mondo, offrendo loro un bagaglio di conoscenze e competenze, che li rafforzerà nel confronto con la dimensione globale”.
E Massimo Lapucci, Segretario generale della Fondazione Crt, ha aggiunto: Talenti Neodiplomati è da sempre una porta aperta sull’Europa, un motore di mobilità sociale, crescita personale, un’esperienza importante per contribuire ad abbattere barriere culturali. Il progetto è diventato negli anni un ‘passaporto europeo’ non solo per gli studenti, ma anche per le scuole e per i docenti, che hanno maturato skills e capacity building necessarie per avviare esperienze di progettazione internazionale”.
Un’indagine della Fondazione Crt sui beneficiari di Talenti Neodiplomati 2018 ha evidenziato come il progetto abbia un reale impatto su alcune delle variabili che sempre più spesso risultano fondamentali nel mondo del lavoro. Per il 91% dei partecipanti il tirocinio ha migliorato le capacità di interagire con gli altri; sempre il 91% ha dichiarato di aver migliorato la propria capacità di gestire positivamente situazioni problematiche; il 95% ha risposto di aver imparato a gestire autonomamente gli aspetti di vita quotidiana. Tutti i partecipanti considerano molto positiva l’esperienza nel suo complesso tanto che il 99% di loro la consiglierebbe a un coetaneo.
Talenti Neodiplomati è anche uno strumento utile a comprendere il mondo di cui i ragazzi dovranno sapersi muovere: il 70% dichiara di aver acquisito competenze utili a orientarsi nel mondo professionale e universitario e il 98% dichiara di aver imparato a interagire con persone culturalmente diverse e di aver visto aumentare il proprio interesse nei confronti dei Paesi stranieri. Una competenza fondamentale per una generazione globale che si troverà a lavorare gomito a gomito con persone proveniente da tutto il mondo.
I dati relativi al progetto Talenti Neodiplomati si inseriscono in un quadro complessivo che conferma l’impatto positivo delle esperienze all’estero effettuate nel corso del proprio percorso di studi.

Nessun commento: