Obiettivi di Dea Capital: crescita in Europa e consolidamento della leadership in Italia

Lorenzo Pellicioli, presidente di Dea Capital
In termini patrimoniali, Dea Capital continuerà a mantenere una solida struttura finanziaria, assicurando, al contempo, interessanti ritorni di cassa agli azionisti, in primis dividendi, tenuto conto della liquidità disponibile”. Lo prevede la società presieduta da Lorenzo Pellicioli e guidata dal torinese Paolo Ceretti, che, comunicando i risultati del primo trimestre, ha confermato la volontà di sviluppo dell’attività nell'alternative asset management, “mirando al consolidamento della leadership in Italia e vagliando opportunità di espansione in Europa”.
Quanto al private equity Investment “si procederà nel lavoro di valorizzazione degli investimenti in portafoglio, valutando la possibilità di nuove iniziative, con una size più contenuta rispetto al passato, in una logica prevalente di club deal / co-investimento, anche con i fondi gestiti dalla Piattaforma di Alternative Asset Management”.
Al 31 marzo, il valore degli asset under management sono risultati pari a 11,9 miliardi (circa 11,6 miliardi alla fine del primo trimestre 2018), con commissioni attive pari a 16,9 milioni (15,4 milioni). Nel corso del trimestre, la controllata Dea Capital Alternative Funds sgr ha perfezionato il lancio del nuovo fondo “Dea Endowment Fund”, fondo di fondi chiuso, destinato alle fondazioni bancarie e ha ottenuto la delega di gestione di una porzione del Fia chiuso non riservato denominato “Azimut Private Debt”, fondo istituito da Azimut Capital Management sgr, per nuove masse in gestione complessivamente pari a 114 milioni.
Il risultato netto del gruppo Dea Capital, che fa capo alla De Agostini della famiglia novarese Boroli-Drago, è stato negativo per 3,9 milioni, a fronte della perdita di 4,7 milioni nel corrispondente periodo 2018, sostanzialmente per via di allineamenti di valore sul portafoglio di private equity. Al 31 marzo, la posizione finanziaria Netta delle società holding è positiva per 92,5 milioni e per 137,7 milioni a livello consolidato. Infine, il patrimonio netto di gruppo è pari a 471,1 milioni, mentre era di 466,5 milioni a fine 2018.

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