La "rivoluzione" del Banco Azzoaglio

Riporta un utile netto di 647.000 euro il bilancio 2018 del Banco Azzoaglio, l'istituto di Ceva che quest'anno compie 140 anni di attività, sempre gestita dall'omonima famiglia del fondatore. Il Banco Azzoaglio, alla fine dell'anno appena passato, aveva masse amministrate per conto della clientela pari a 1,589 miliardi (in particolare, la raccolta diretta ammontava a 645,9 milioni e l'indiretta a 943,1) e impieghi alla clientela pari a 487,655 milioni, di cui il 58,94% come mutui. Le sofferenze nette sono calate all'1,24% dei crediti dal 2,95% di fine dicembre 2017.
Il patrimonio netto del Banco Azzoaglio, che conta 137 dipendenti, è risultato di 58,088 milioni e il Cet1 al 12,29%, a fronte del 4,5% richiesto. Nel suo portafoglio figurano partecipazioni in Yarpa, nella Banca Patrimoni Sella & C e nella Banca Passadore di Genova, la quale, a sua volta, possiede una quota dell'Azzoaglio.
Il Banco, il cui comitato esecutivo è formato da Francesco Azzoaglio (presidente), Enrica e Simone Azzoaglio, Mauro Catani e Gian Paolo Garello, ha approvato, il 29 marzo 2019, il nuovo Piano Industriale 2019-2021 tenendo conto delle prevedibili evoluzioni di mercato, dell’importanza della trasformazione tecnologica e delle risorse umane.
“Pur confermando la propria vocazione di “Banca del territorio” a supporto di famiglie e imprese, il Banco necessita di una revisione della propria struttura per cogliere le opportunità che si manifestano in un contesto di mercato in continuo e rapido cambiamento” si legge nella relazione degli amministratori, i quali aggiungono che “è prevista una forte spinta alla digitalizzazione a supporto della vendita di prodotti/servizi alla clientela privata e imprese”.
Prossimamente sarà totalmente digitalizzata l’accensione del conto on line, attivata una piattaforma di scoring automatico per finanziamenti di importo ridotto, così come una piattaforma di robot for advisoring, a supporto della costruzione di portafogli efficienti di investimento.
“Obiettivo della digitalizzazione è un apprezzabile risparmio di costi e risorse,che saranno dedicati a servizi a valore aggiunto, con forte spinta alla consulenza rivolta al segmento privato, corporate e istituzionale con conseguente innalzamento del servizio alla clientela. In tal senso sarà fondamentale l’attività di riqualificazione del personale, con una formazione adeguata sia tecnica che comportamentale/motivazionale”.
Il piano prevede un ruolo sempre più importante per l’attività di Banca –Assicurazione. Pertanto, sarà arricchita l’offerta dei prodotti assicurativi ramo vita e ramo danni destinati a clientela privata, corporate, istituzionale, tutti gestiti attraverso la piattaforma già in uso, che dovrà essere ulteriormente potenziata.
“Con la consapevolezza che il margine di interesse sarà verosimilmente destinato a contribuire in misura non crescente al margine economico, nel corso del triennio, a causa di un perdurante basso livello dei tassi di mercato, sarà fondamentale minimizzare i costi della struttura e, nel contempo, massimizzare l’apporto derivante dal comparto commissionale” sostengono gli amministratori, per i quali “il Banco dovrà, quindi, continuare a perseguire una crescita significativa nel settore del risparmio gestito”.
In tale contesto è’ stato recentemente avviato, con la collaborazione di una società di consulenza esterna, un progetto volto a qualificare e diffondere il servizio di consulenza agli investimenti con l’obiettivo di incrementare la raccolta gestita, migliorando la qualità del servizio. Dovrà essere più incisiva la vendita di prestiti personali, anche grazie all’utilizzo di apposita piattaforma di scoring che, automatizzando maggiormente il processo di delibera, permetterà tempi di risposta alla clientela più brevi ,con risvolti positivi in termini di competitività. S
aranno favorite operazioni di finanziamento adeguatamente ponderate (mutui famiglie) e finanziamenti a pmi con particolare focus su alcuni settori: agricolo, farmaceutico, welfare. Contestualmente, grazie una partnership con società di consulenza esterna, il Banco Azzoaglio si porrà anche come consulente delle pmi per operazioni di finanza alternativa, quali l'emissione di minibonds.
Funzionale alla crescita dei volumi, oltre all’offerta on line, sarà la realizzazione di reti esterne di vendita: consulenti finanziari, consulenti assicurativi ed agenti in attività finanziaria. Nel contempo proseguirà l’attività di razionalizzazione della rete territoriale, con la previsione, ove il caso, di sportelli a orario ridotto e la diffusione di aree tecnologiche con l’offerta di strumenti interattivi di self banking. L’idea di base è che il cliente potrà avere accesso alla banca e quindi ai propri servizi nel modo e nel luogo a lui più consono: in filiale, tramite una cassa automatica, bancomat evoluto, da casa attraverso accesso web, ovunque si trovi anche attraverso un app. In questo modo il “territorio” di competenza della Banca si amplierà notevolmente.
“Sotto il profilo economico e con specifico riguardo all’esercizio 2019 si è consapevoli – hanno anticipato gli amministratori dello storico istituto di Ceva - che l’attivazione delle nuove iniziative previste del Piano Industriale comporteranno nel breve periodo un graduale aumento dei costi e che gli attesi ritorni si manifesteranno in misura soddisfacente non prima del successivo esercizio”.

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