La nuova caduta dell'aeroporto di Caselle in aprile voli -11,7% e passeggeri - 7,9%


Andrea Andorno, neo ad Sagat
Vuoto d'aria, il mese scorso, per l'aeroporto di Torino-Caselle. Se lo aspettavano e c'è stato. In aprile, infatti, il “Sandro Pertini” ha registrato una caduta del numero di voli (-11,7% rispetto allo stesso mese del 2019), di passeggeri (-7,9%) e di cargo (-47,8%). Così, lo scalo subalpino è tornato a perdere quota, dopo che, invece, l'aveva recuperata nel primo trimestre: in gennaio i voli erano aumentati del 6,7% e i passeggeri del 6,4%, in febbraio gli incrementi erano risultati, rispettivamente, del 6,6% e del 3,1% e in marzo del 4,8% e del 2,1%.
Caso a sé, il traffico merci, in calo da più di un anno e, ininterrottamente, dal settembre scorso. Una conseguenza della crisi economica, in Piemonte più forte che altrove.
Il nuovo calo del “Sandro Pertini” è in controtendenza. Il sistema aeroportuale nazionale, infatti, in aprile ha fatto registrare la crescita sia dei voli, che sono stati 134.102 (+3%) sia dei passeggeri, risultati 16.090.918 (+4,7%).
Il secondo scalo piemontese, quello di Cuneo-Levaldigi, ha contato 336 voli (+5,3%) e 6.579 passeggeri (-22,8%).
Di persone che hanno utilizzato l'aeroporto di Caselle per i loro voli, nel primo trimestre 2019, ne sono state contate 1.051.780 (+3,8% rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso, pari a 38.504 unità); mentre i voli in più sono stati 404, ammontando a 11.889 (+3,5%).
A pilotare il “Sandro Pertini” è stato chiamato, il 24 gennaio, Andrea Andorno, neo amministratore delegato della Sagat, la società che gestisce l'aeroporto di Torino Caselle. Subentrato a Roberto Barbieri, passato al comando dell'aeroporto di Napoli, Andrea Andorno, genovese, laurea in Economia sotto la Lanterna, ha una lunga esperienza nel settore aviation e transportation industry; infatti, dal 2013 al 2018, è stato Chief Commercial Officer di Air Italy/Meridiana. E, precedentemente, dal 2003 al 2012, ha ricoperto diversi ruoli direttivi in Alitalia.
Sagat, ha chiuso il 2018 ancora con più di quattro milioni di passeggeri e con 45.511 voli tra partiti e arrivati. Però, il saldo annuale è risultato negativo, perché, rispetto al 2017, il numero dei voli è diminuito del 4,9% e del 2,2% quello degli individui che li hanno utilizzati. Quanto ai cargo, il calo è stato del 20,8%.
Nel 2018, l'aeroporto di Torino-Caselle è risultato al quattordicesimo posto nella classifica italiana per numero di passeggeri. Hanno preceduto il “Sandro Pertini” anche gli aeroporti di Cagliari, Bari e Pisa. Sul podio si trovano Roma Fiumicino (poco meno di 43 milioni di passeggeri), Milano Malpensa (24,7 milioni) e Bergamo-Orio al Serio (quasi 13 milioni). Completavano la top ten: Venezia (oltre 11 milioni), Catania, Napoli (un po più di 9,9 milioni, tutti e due gli aeroporti), Milano Linate (9,2 milioni), Bologna (8,5 milioni), Palermo (6,6 milioni) e Roma Ciampino (5,8 milioni).
L'aeroporto di Torino Caselle è gestito dalla Sagat, il cui 90,28% del capitale è posseduto da 2i aeroporti (gruppo Cdp-Cassa Depositi e Prestiti) mentre il 6,76% è nel portafoglio di Tecno Holding (Camere di commercio). La società è presieduta ora dalla ligure Elisabetta Oliveri, appena subentrata al torinese Giuseppe Donato.

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