Intesa Sanpaolo: i dati del primo trimestre riportate in bonis altre 5.000 aziende

Carlo Messina, amministratore delegato
Intesa Sanpaolo
E' stato di 1,050 miliardi l'utile netto del gruppo Intesa Sanpaolo nel primo trimestre di quest'anno (1,252 miliardi nel corrispondente periodo 2018 e 1,038 miliardi nel primo). Lo ha appena comunicato il colosso finanziario guidato da Carlo Messina, confermato amministratore delegato pochi giorni fa, sottolineando che “i risultati del primo trimestre 2019 sono pienamente in linea con gli obiettivi e confermano il supporto del Gruppo all'economia nei Paesi in cui opera, in particolare in Italia, dove è anche impegnato a diventare un punto di riferimento in termini di responsabilità sociale e culturale”.
Ed è stato aggiunto che i risultati di gennaio-marzo “riflettono la redditività sostenibile del Gruppo, derivante dalla solidità della base patrimoniale e della posizione di liquidità e del modello di business resiliente e ben diversificato”.
Tenendo conto dei dividendi maturati nel periodo, il Cet1 è del 13,5%, “largamente superiore ai requisiti normativi, anche nello scenario avverso dello stress test 2018”. Rispetto al quarto trimestre 2018, il risultato corrente lordo è aumentato del 33,5%, i proventi operativi netti sono cresciuti del 4,6% e i costi operativi sono diminuiti del 13,9%. Lo stock dei crediti deteriorati è calato del 2,6% e la loro incidenza è scesa al 4,1% dei crediti complessivi, al netto delle rettifiche, a loro volta ridotte del 47,1%. Tanto che il costo del rischio annualizzato è sceso a 37 centesimi di punto.
Dall'inizio di gennaio alla fine di marzo, inoltre, Intesa Sanpaolo ha concesso nuovo credito a medio-lungo termine per circa 10,5 miliardi a famiglie e imprese; ha riportato in bonis circa 5.000 aziende (98.000 dal 2014) preservando 25.000 posti di lavoro (500.000 dal 2014).
Il cost/income ratio nel primo trimestre 2019 è pari al 50,2%, rispetto al 61% del quarto trimestre 2018 e al 48% del primo trimestre 2018.
Per quanto riguarda lo stato patrimoniale consolidato, al 31 marzo 2019 i finanziamenti verso la clientela sono pari a 396 miliardi, in aumento dello 0,5% rispetto al 31 dicembre 2018 e in flessione dell’ 1,3% rispetto al 31 marzo 2018. In quest’ambito, i crediti in sofferenza scendono a 7,082 miliardi da 7,138 del 31 dicembre 2018, con un’incidenza sui crediti complessivi pari all’ 1,8%. Le inadempienze probabili diminuiscono a 8,841 miliardi da 9,101 di fine 2018.
Le attività finanziarie della clientela risultano pari a 942 miliardi, in crescita del 3,3% rispetto al 31 dicembre 2018 e in flessione dello 0,3% rispetto al 31 marzo 2018. Nell’ambito delle attività finanziarie della clientela, la raccolta diretta bancaria ammonta a 427 miliardi (+ 2,9% rispetto al 31 dicembre 2018 e + 0,6% rispetto al 31 marzo 2018). La raccolta indiretta ammonta a 514 miliardi, in aumento del 3,6% rispetto al 31 dicembre 2018 e in flessione dell’ 1% rispetto al 31 marzo 2018. L’ammontare di risparmio gestito è pari a 341 miliardi, in crescita del 3,2% rispetto al 31 dicembre 2018 e dello 0,4% rispetto al 31 marzo 2018 La raccolta amministrata è pari a 172 miliardi, in aumento del 4,3% rispetto al 31 dicembre 2018 e in diminuzione del 3,6% rispetto al 31 marzo precedente.
Al 31 marzo 2019, il gruppo Intesa Sanpaolo conta 5.155 sportelli bancari (4.083 in Italia e 1.072 all’estero) e 90.955 dipendenti

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