In rosso l'ultima settimana di Piazza Affari rialzi solo per Diasorin, Juve, Italgas e Cli

“Quattro sedute in rosso e l'ultima chiusa con un misero +0,28%. La settimana di Borsa è stata un mezzo disastro e l'indice Ftse Mib è tornato sotto i 21.000 punti”. Lo riporta il Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera, nella rubrica dedicata alle quotate piemontesi, pubblicato oggi, 12 maggio, come ogni domenica.
“Colpa soprattutto di Donald Trump, che ha riaperto le ostilità con il leader cinese Xi Jinping per i dazi. Ma sulle negoziazioni hanno influito negativamente diversi fattori internazionali e italiani: dalla nuova bocciatura dei nostri conti nazionali alle preoccupazioni per le banche, fino al caso Siri e al sempre più traballante governo Conte-Di Maio-Salvini” si è letto sul Corriere Torino.
Sta di fatto che delle 31 quotate considerate piemontesi soltanto quattro, venerdì sera, hanno presentato un prezzo superiore a quello di sette giorni prima: Diasorin (+5,13%), Juventus (+2%), Cli- Centrale del Latte d'Italia (+0,72%) e Italgas (+0,3%). Tutte le altre, hanno denunciato perdite, più o meno pesanti (con l'eccezione della M&C, rimasta in parità, in attesa dell'uscita del listino).
In particolare, Exor, Fca, Intesa Sanpaolo e Prima Industrie hanno registrato ribassi in tutte le cinque giornate di contrattazioni. Così, l'ultimo prezzo di Exor è risultato di 55,64 euro (-5,98% rispetto a quello del venerdì precedente), Fca ha chiuso a 12,952 euro (-8,62%), Intesa Sanpaolo a 2,1595 euro (-7,4%) e Prima Industrie a 18,20 euro (-9%).
Diverse piemontesi hanno visto bruciare i recuperi dei valori borsistici degli ultimi quattro mesi. In questo gruppo, sul quale ha infierito l'Orso di Piazza Affari, oltre a Exor, Fca e Prima Industrie, figurano Bim Banca Intermobiliare(0,158 euro il prezzo finale di venerdì), Cdr Advance Capital (0,56 euro), Cofide (0,482), Fidia (4,94), Iren (2,08), Juventus (1,274), Pininfarina (2,04) e Visibila Editore (1,52).
Invece, nonostante tutto, rispetto alla fine di gennaio, hanno avuto rialzi Astm, la cui azione è salita da 20,95 a 21,78 euro, Autogrill (da 7,85 a 8,48 euro), Basicnet (da 4,87 a 5,35), Borgosesia (da 0,50 a 0,525), Buzzi Unicem (da 16,67 a 19,25), Conafi (da 0,279 a 0,39), Cover 50 (da 10 a 10,50), Dea Capital (da 1,34 a 1,516), Diasorin (da 79,95 a 91,10), Guala Closures (da 5,70 a 6,34), Italgas (da 5,278 a 5,53), Italia Independent (da 2,38 a 2,92), Ki Group (da 1,26 a 1,274), Reply (da 48,40 a 54,90) Sias (da13,44 a 14,38), Tinexta (da 7,29 a 11) e Ubi Banca (da 2,239 a 2,648).
Notevoli gli incrementi di Buzzi Unicem, Diasorin, Reply e Tinexta.

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