I nuovi risultati delle Generali di Galateri soddisfano anche l'azionista Crt (1,44%)

Gabriele Galateri di Genola,
presidente Assicurazioni Generali
E' incominciato bene il nuovo mandato del piemontese Gabriele Galateri di Genola, rieletto presidente delle Generali, pochi giorni fa, dopo che l'assemblea degli azionisti ha approvato anche le modifiche statutarie con l'eliminazione del vincolo dell'età per i consiglieri di amministrazione, l'amministratore delegato e, appunto, il presidente.
Generali, infatti, ha archiviato il primo trimestre con l'utile netto di gruppo pari a 744 milioni, superiore del 28,1% a quello registrato nel corrispondente periodo dell'anno scorso. Il risultato comprende i profitti di varie dismissioni. L’utile netto normalizzato, invece, si è attesta a 616 milioni (+6%), “in linea con gli obiettivi del nuovo piano strategico”, si legge nella nota del gruppo assicurativo di Trieste, tra i maggiori al mondo (è attivo in 50 Paesi, ha 61 milioni di clienti, premi raccolti per 67 miliardi di euro e 71.000 dipendenti).
Il risultato operativo è aumentato del 6,9%, a 1,346 miliardi, al top del consensus e “grazie al contributo di tutti i segmenti di attività del gruppo”. I premi lordi complessivi sono stati pari a 18,9 miliardi, in aumento del 6,6%. In particolare, è stata sottolineata “l’ottima raccolta netta Vita, a oltre 4 miliardi (+61,9%) con riserve tecniche Vita in crescita a 353 miliardi (+2,8%)”.
Cristiano Borean, Cfo di Generali, ha evidenziato che “la solidità della Compagnia resta estremamente stabile” nonostante la recente impennata dello spread. “La sensitività non è eccessiva – ha aggiunto – non vediamo impatti significativi dai movimenti degli ultimi giorni e poi non bisogna trascurare l’effetto combinato del differenziale di rendimento che sale ma dei tassi che scendono”. Il manager ha confermato che l’esposizione sui Btp a fine primo trimestre è pari a 59,5 miliardi di euro, in linea con fine 2018.
I risultati positivi del primo trimestre di Generali certamente soddisfano anche la Fondazione Crt, che della Compagnia presieduta da Gabriele Galateri (1,127 milioni di euro la remunerazione 2018 per il suo incarico) possiede l'1,44% del capitale, quota che vale 355,3 milioni di euro e rappresenta il 13% del portafoglio degli investimenti finanziari dell'ente torinese guidato da Giovanni Quaglia.
Anche la Compagnia di San Paolo ha una partecipazione in Generali, che però , da tempo, è in dismissione.

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