Fisco, entrate per 97,5 miliardi in tre mesi A Bankitalia il 17,17% del debito pubblico

Inesorabilmente, implacabilmente, il fisco incassa sempre di più. Anche nel primo trimestre di quest'anno, le entrate tributarie sono aumentate, arrivando a sfiorare i 97,5 miliardi di euro, ancora mezzo miliardo in più rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso. E, come sempre, i maggiori introiti, in termini sia assoluti che relativi, sono arrivati dall'Irpef (53,858 miliardi, 1,521 più che nei primi tre mesi 2018) e dall'Iva (25,719 miliardi, 1,147 in più). Irpef che è pagata soprattutto dai lavoratori dipendenti e dai pensionati.
Il maggior incremento percentuale, però, è stato fatto segnare dalle entrate derivanti dalla tassazione dei giochi, che hanno assicurato allo Stato 3,825 miliardi (+6,3% sul primo trimestre dell'anno scorso), nonostante i propositi dei politici che vorrebbero frenare la diffusione del vizio e dei pericoli delle scommesse, fatte attraverso lotterie, gratta e vinci, slot machines e diverse altre modalità, tutte tendenti alla dipendenza.
Dall'inizio di gennaio alla fine di marzo sono cresciute anche le entrate contributive dell'Inps, ammontate a 56,040 miliardi, 2,233 in più rispetto allo stesso periodo 2018 (+4,1%).
Nonostante la voracità del Fisco, il debito pubblico resta altissimo. A fine marzo è risultato di 2.358,8 miliardi di euro, 4,425 miliardi meno che alla fine di febbraio. In particolare, alle Amministrazioni pubbliche locali è imputato il debito di 85,838 miliardi, dei quali 31,548 dovuti da Regioni e Province Autonome, 6,829 miliardi da Province e Città metropolitane, 36,747 miliardi dai Comuni e 11,156 miliardi da altri enti.
Al 31 marzo, Banca d'Italia vantava un credito di 404,944 miliardi nei confronti delle Amministrazioni pubbliche, pari al 17,17% del loro debito. Invece, al 28 febbraio, il credito delle banche italiane ammontava a 672,964 miliardi e a 697,481 miliardi quello dei soggetti esteri, detentori quindi del 29,51% del debito delle Amministrazioni pubbliche italiane.

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