Cuneo, l'alternanza scuola lavoro funziona

Giandomenico Genta, presidente della Fondazione Crc
La Fondazione Crc di Cuneo ha presentato il Quaderno 36 intitolato “Alternanza scuola lavoro. I giudizi di chi la fa”, coordinato dal Centro Studi e Innovazione e realizzato a cura di Ires Piemonte, da oggi scaricabile in pdf dal sito www.fondazionecrc.it.
Il Quaderno presenta dati significativi e inediti sull’Alternanza, dopo tre anni dalla sua estensione a tutti gli allievi dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado (obbligo introdotto con la legge 107 del 2015, la cosiddetta “Legge della Buona Scuola”) e in una fase cruciale del dibattito sulla sua utilità e le sue prospettive. Infatti, la Legge di bilancio 2019 ha ridimensionato questo strumento nelle risorse e nelle ore da realizzare, già a partire dall’anno scolastico 2018/2019.
Con il Quaderno 36, la Fondazione Crc ha voluto raccogliere il punto di vista di chi ha vissuto direttamente l’esperienza in ambito scolastico: dirigenti e insegnanti da un lato, studenti dall’altro. A partire dal quadro nazionale e regionale e dal riepilogo dei principali numeri dell’alternanza in provincia di Cuneo, lo studio illustra i risultati di un’ampia indagine diretta, realizzata tra maggio e ottobre 2018, e rivolta a circa 1.200 allievi e 250 docenti di tutte le scuole secondarie di secondo grado della provincia di Cuneo.
Il Quaderno tocca le questioni centrali e i nodi del dibattito sull’alternanza scuola lavoro, sui quali, da alcuni anni, si è focalizzata l’attenzione a livello nazionale: le attività svolte, i soggetti coinvolti, i giudizi sull’utilità, sul gradimento, sulla coerenza con il percorso formativo, sullo sviluppo di capacità e competenze. Lo studio evidenzia inoltre alcuni elementi distintivi dell’esperienza nella provincia di Cuneo, relativi alla progettazione, alla valutazione, agli effetti e alle criticità dell’alternanza.
A questa prima parte del lavoro farà seguito un secondo approfondimento, disponibile entro il 2019, su alcuni casi studio di esperienze di alternanza scuola lavoro avviate sul territorio, per esplorare più in profondità il punto di vista degli altri soggetti coinvolti (enti promotori, imprese ospitanti, comunità locale) e individuare i fattori abilitanti per i migliori esiti dei percorsi di transizione scuola lavoro.
“Con questa indagine la Fondazione Crc – ha commentato il presidente Giandomenico Genta - vuole dare un contributo al dibattito in corso, a livello nazionale, sull’alternanza scuola lavoro. E l’approfondimento presentato costituisce un tassello dell’ampio panorama di iniziative che la Fondazione promuove per rafforzare il raccordo tra scuola, istituzioni e imprese e sostenere il passaggio degli studenti dai banchi al mondo del lavoro”.
“Dalla ricerca emerge un apprezzamento condiviso e diffuso nei confronti dell’alternanza, considerata un’esperienza utile da parte sia degli insegnanti sia degli studenti di tutti gli indirizzi, inclusi i licei. È uno strumento che aiuta nell’orientamento delle scelte future di studio e lavoro e contribuisce a rafforzare le competenze personali e relazionali” ha detto Luciano Abburrà, coordinatore del gruppo di ricerca di Ires Piemonte, sottolineando che “sebbene i docenti non registrino ancora effetti sugli apprendimenti e sul profitto scolastico, la maggioranza degli studenti ritiene migliorata la propria preparazione”.
“A conclusione del primo triennio di sperimentazione dell’alternanza scuola lavoro e mentre è in corso un suo ridimensionamento piuttosto importante, questa indagine restituisce risultati inediti e particolarmente significativi, la cui validità travalica i confini della provincia di Cuneo” ha evidenziato Maria Teresa Furci, dirigente Miur - Ufficio Scolastico Regionale, Ambito Territoriale di Cuneo.

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