Cassa di risparmio di Fossano, nel 2018 utile netto di 7 milioni e meno sofferenze

Antonio Miglio, presidente
Cassa di Risparmio di Fossano
Ha sfiorato i 7 milioni di euro l'utile netto conseguito nel 2018 dalla Cassa di risparmio di Fossano, il cui capitale è posseduto per il 76,92% dall'omonima fondazione e per il restante 23,08% dalla Bper Banca popolare dell'Emilia-Romagna. L'assemblea dei soci, presieduta da Antonio Miglio, ha deliberato di destinare 3 milioni a dividendo, in ragione di 0,05 euro per azione e di mandare a riserve tutta la parte restante dell'utile netto, risultato superiore del 4,66% a quello dell'esercizio precedente. Il roe, indice di redditività, è salito al 5,43% dal 4,74% del 2017.
Nel 2018, la Cassa di risparmio di Fossano, che conta 176 dipendenti, ha registrato una raccolta complessiva di 2,095 miliardi (+0,51%); in particolare, la raccolta diretta è ammontata a 1,649 miliardi (1,544 miliardi l'anno precedente). Gli impieghi complessivi sono stati pari a 1,033 miliardi (-5,21%), i mutui ipotecari a 725 milioni (+0,66%).
Le sofferenze nette, pari a 21,263 milioni, sono calate del 9,25%, rappresentando così il 2,06% degli impieghi netti.
Al 31 dicembre 2018, il patrimonio netto della banca, che ha come presidente Antonio Miglio (vice è Enrico Serafini) e come direttore generale Enzo Ribero (vice è Silvio Mandarino), è di 125,767 milioni.

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