Borsa: indice Ftse Mib sotto quota 20.000 L'Orso azzanna Italia Independent (-9,2%)


Lapo Elkann: la sua Italia Independent ha avuto il maggior ribasso
Orso scatenato in Piazza Affari, oggi, 29 maggio. Un po' per la “letterina” di richiamo della Ue all'Italia accusata di non rispettare i patti sulla riduzione del debito pubblico e con l'ultimatum di una risposta entro 48 ore, un po' per la ripresa della controversia Usa-Cina sui dazi, un po' per l'andamento sfavorevole di Wall Street e un po' – tanto per non farsi mancare nulla – per l'ingarbugliata situazione politica nazionale post-elezioni.
Sta di fatto che l'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali società trattate alla Borsa di Milano, ha sfondato la simbolica soglia dei 20.000 punti, chiudendo, per la precisione, a 19.999,94, con la perdita dell'1,29% rispetto a ieri.
Delle 31 quotate piemontesi si sono salvate soltanto sei: la novarese Autogrill (+1,45%), la biellese Cdr Advance Capital (+1,82%), la torinese Fidia di Giuseppe Morfino (+1,10%), la tripolare Iren (+0,36%), la Sias del gruppo Gavio (+0,92%) e Tinexta, che ha fatto segnare non soltanto il rialzo dello 0,60%, ma anche il suo nuovo record storico, terminando a 13,46 euro.
Con lo stesso prezzo di ieri hanno finito la seduta la Borgosesia e Ki Group. 
Tutte le altre hanno subito ribassi, più o meno elevati. La perdita maggiore di tutta la Borsa milanese è stata dell'Italia Independent di Lapo Elkann (-9,24%). Gli altri cali più vistosi del listino subalpino sono stati di Visibilia Editore (-5,19%), Cofide (-3,14%), M&C (-3,05%), Buzzi Unicem (-2,88%), Conafi (-2,55%).
Exor ha perso l'1,84%, Fca l'1,22%, Italgas l'1,72%, Intesa Sanpaolo l'1,12% e Reply l'1,53%.

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