Auto italiane, in marzo produzione -20% tutti gli ultimi dati dell'Anfia sul settore

La Stelvio dell'Alfa Romeo
Secondo i dati preliminari raccolti tra i Costruttori da Anfia, l'associazione nazionale dell'industria automobilistica, in Italia la produzione di autovetture a marzo è calata del 20% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso e del 18,5% nel primo trimestre. Aggiungendo, i veicoli commerciali e industriali, il totale della produzione è risultato di 234.000 veicoli (-15%) di cui il 64% destinato all’export.
Il settore della fabbricazione di autoveicoli e loro motori conta in Italia 66.600 occupati, ha un fatturato annuo di oltre 51 miliardi di euro e fa investimenti per 2,2 miliardi. Per numero di addetti diretti nel settore automotive, l'Italia figura al sesto posti nella Ue, dopo Germania, Francia, Polonia, Romania e Repubblica Ceca ed è seguita da Regno Unito e Spagna. Se si considerano anche gli addetti indiretti del settore automotive, gli occupati salgono a 258.000
In febbraio, il fatturato del settore automotive è diminuito del 6,9%; in particolare, del 7,7% per il mercato interno e del 5,8% per quello estero. Nel bimestre il calo è stato del 10,7% (-13,2% in Italia e -7,5% fuori). Quanto ai fatturati dei vari comparti, la fabbricazione di autoveicoli ha evidenziato una diminuzione del 9,1% e del 4,4% la fabbricazione di componenti; invece, quella di carrozzerie, rimorchi e semirimorchi ha registrato nel mese un aumento dell’8,1%.
A febbraio 2019, l’export degli autoveicoli vale 1,78 miliardi di euro (-5,4%), mentre l’import 2,91 miliardi (-0,2%). Il saldo è negativo per 1,13 miliardi di Euro.
L’export di autoveicoli verso i Paesi Ue diminuisce dell’1,7% e vale 1,1 miliardi di euro, mentre l’export verso i Paesi extra-UE vale 687 milioni (-10,8%). I principali paesi di destinazione dell’area Ue risultano: Francia 273 milioni (-1,2%); Germania 221 milioni (-5,3%); Regno Unito 154 milioni (+21,7%); Spagna 110 milioni (+14,3%). Questi Paesi rappresentano il 69% del valore dell’export verso l’area Ue e il 43% dell’export autoveicoli dell’Italia verso il mondo.
Tra i Paesi europei non Ue, l’export di autoveicoli verso la Svizzera vale 51,5 milioni (+24,1%) e quello verso la Turchia 23 milioni (-52,8%). Tra i Paesi extra Ue, l’export vale 329 milioni verso gli Usa (-17,8%), 50 milioni verso la Cina (-24,5%) e 67 milioni verso il Giappone (+24%).
Gli Stati Uniti rappresentano, in valore, il primo Paese dell’export italiano di autoveicoli, con uno share del 18,5%, seguiti da Francia e Germania, rispettivamente con una quota del 15% e del 12%. Le importazioni di autoveicoli valgono 2,44 miliardi di euro dai Paesi dell’Ue (+1%) e 473 milioni di euro dai Paesi extra Ue (-12,1%). I principali Paesi di origine dell’area Ue risultano: Germania 1 miliardo di euro (+10,6%), Francia 335 milioni (+0,4%), Spagna 291 milioni (-8,3%), Belgio 164 milioni (+48,8%) e Regno Unito 147 milioni (-10,6%). Tra i Paesi europei non Ue, si evidenzia il valore dell’import dalla Turchia per 218 milioni (-7,6%). Tra i Paesi extra Ue, l’import dal Giappone vale 71 milioni (+17,8%), dai Paesi Asean 13 milioni (+19,3%), dalla Cina 10 milioni (-29,6%) e dall’India 9 milioni (+168%).

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