Artigianato artistico, la mappa regionale

“C'è un artigianato che tiene, resiste, resta competitivo, anche in Piemonte. E' l'artigianato artistico, che in regione conta poco meno di 10.400 imprese e ha fatturato circa 5,7 miliardi di euro, nel 2017 (ultimo dato disponibile). Un settore sviluppato soprattutto nella provincia di Cuneo, le cui botteghe della manualità più creativa realizzano ricavi per 2,2 miliardi”.
Lo ha scritto l'Economia del Nord Ovest, supplemento pubblicato ogni lunedì dal Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera.
L'artigianato artistico è quello formato dalle sartorie su misura, dai piccoli fabbricanti di pelletteria, biancheria, posateria, vasellame, casalinghi non elettrici, oggetti di metalli, di gioielli e bigiotteria, strumenti musicali, pizzi e merletti, ceramiche, mosaici, vetri soffiati; ma anche da disegnatori grafici, fotografi, pasticceri, minusieri... Tante e diverse attività specialistiche realizzate in Italia da 144.952 ditte, che, nel 2017, hanno venduto beni e servizi per oltre 58 miliardi.
Il Piemonte è al quarto posto nazionale per fatturato, preceduto soltanto da Toscana (10,1 miliardi), Veneto (11,9) e Lombardia (15,6).
Quanto alle botteghe, le 10.369 piemontesi rappresentano il 7,15% del totale italiano. Al 31 dicembre 2017 ne sono state contate soltanto 17 in più ed erano 10.378 a fine 2013.Sostanzialmente il numero è rimasto invariato, al contrario di quello dell'intero sistema artigiano, che, invece, continua a contrarsi notevolmente.
Infatti, le imprese artigiane attive a fine 2018 sono risultate 1.309.478 in tutta l'Italia (16.300 in meno rispetto all'anno prima e 165.500 in meno rispetto a dieci anni fa) e 117.644 in Piemonte, che ne ha perse 1.341 nell'ultimo anno.
Comunque, le imprese dell'artigianato artistico attive in Piemonte al 31 dicembre scorso, sono risultate 4.763 nella provincia di Torino, 1.590 nel Cuneese, 1.587 nell'Alessandrino, 697 nel Novarese, 500 sia nell'Astigiano che nel Biellese, 371 nel Verbano-Cusio-Ossola e 361 nel Vercellese.
“Per quanto riguarda il loro fatturato 2017 – ha riportato L'Economia del Nord Ovest - la graduatoria piemontese, dominata dalla provincia di Cuneo (ricavi per 2,194 miliardi), vede al secondo posto Alessandria con 1,328 miliardi e al terzo Torino con 969 milioni. Seguono, nell'ordine, il Biellese con 727,4 milioni, il Novarese con 206,9, il Verbano-Cusio-Ossola con 125,4, il Vercellese con 124 e l'Astigiano, fanalino di coda regionale, con 25,4 milioni”.
Però, mentre il comparto artistico si mantiene vitale, nonostante tutto, diversi vecchi mestieri artigiani sono pressoché scomparsi, quali l'arrotino, il canestraio, il ceraio (produttore di torce, lumini e candele), il cordaio, l'ombrellaio, il seggiolaio, lo scalpellino, il guantaio, il rilegatore di libri, il castrino (castratore di animali), il selciatore (addetto alla posa di cubetti di porfido), lo scopettaio, produttore di spazzole e scope.

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