Ubi Banca: Genta conferma Dardanello nel cda anche la docente torinese Culasso

Giandomenico Genta con Ferruccio Dardanello
La Fondazione Crc di Cuneo, primo azionista di territorio di Ubi Banca, della quale possiede il 5,91% del capitale, ha partecipato all’assemblea dei soci del gruppo creditizio, con il presidente Giandomenico Genta, i vice presidenti Giuliano Viglione e Ezio Raviola, il direttore generale Andrea Silvestri e il vice direttore generale Roberto Giordana.
Fra l'altro l'assemblea ha approvato la distribuzione di un dividendo di 12 centesimi per azione e la nomina degli amministratori per il prossimo triennio, a seguito della presentazione di un’unica lista da parte del Sindacato azionisti Ubi Banca, del Patto dei Mille e della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.
Il nuovo Consiglio di amministrazione di Ubi Banca, eletto con il 98,9% dei voti, è costituito da: Letizia Maria Brichetto Arnaboldi Moratti (presidente), Roberto Nicastro (vice presidente), Victor Massiah (consigliere delegato), Ferruccio Dardanello, Pietro Gussalli Beretta, Silvia Fidanza, Paolo Bordogna, Osvaldo Ranica, Letizia Bellini Cavalletti, Paolo Boccardelli, Alessandro Masetti Zannini, Alberto Carrara, Monica Regazzi, Francesca Culasso, Simona Pezzolo De Rossi.
Per il cuneese Ferruccio Dardanello si tratta di una confrema, mentre è una new entry Francesca Culasso, torinese con origini familiari a Scarnafigi. Francesca Culasso, laurea in Economia e commercio all'Università di Torino, dove è docente ordinario di Economia aziendale e direttrice del dipartimento di management. E' stata un'allieva prediletta di Flavio Dezzani.
Francesca Culasso
In assemblea, Giandomenico Genta ha manifestato soddisfazione anche per l'incremento del dividendo: “ Come azionisti apprezziamo questo sforzo: certo, la redditività non è ancora ai livelli ottimali, ma siamo pienamente consapevoli di quanto sia difficile generare utili nell’attuale contingenza economica, finanziaria e di tassi di interesse”.
Ha aggiunto: “Come primi azionisti singoli di territorio, la Fondazione Crc, che ho l’onore di presiedere, ha sentito forte la responsabilità di svolgere un ruolo propositivo e di attivarsi per realizzare un dialogo aperto e un clima collaborativo con gli amici rappresentanti dei patti dei soci di Bergamo e di Brescia, risultato raggiunto con il contributo di tutti. Tengo, però, a sottolineare come, nel percorso di successo di composizione di una lista unica per il governo della Banca, fin da subito ci siamo posti l’obiettivo chiaro di superare le provenienze territoriali e di puntare su altissime professionalità. Obiettivo, a mio giudizio, pienamente raggiunto”.
Inoltre, Genta ha detto: “Non mancheranno anche sfide e opportunità riguardanti l’assetto del sistema bancario italiano. Come azionisti, non vogliamo svolgere un ruolo conservatore. Non è nelle nostre corde, d’altra parte siamo stati promotori della prima fusione tra Fondazioni in Italia, attraverso l’incorporazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Bra, realizzata nei mesi scorsi. Auspichiamo, però, che si mantenga lo stesso atteggiamento di prudenza e di valutazione oggettiva delle opportunità fin qui adottato, che porti ad affrontare solo quei passi in grado di produrre strategicamente un valore per la banca, per i territori e per gli azionisti.
Genta ha concluso così il suo intervento: “ Dopo questo percorso di successo, poco utile sarebbe alla Banca se ci si fermasse alla presentazione di una lista condivisa e non si andasse oltre, a costruire quello che è un auspicio di molti: un patto tra gli storici soci di Ubi Banca e tra i nuovi che vorranno aderirvi, per offrire a questa grande azienda robuste fondamenta, su cui costruire sviluppo, risposte alle esigenze delle imprese e dei cittadini, occupazione e risultati. In questo percorso la Fondazione Crc ci sarà e farà la sua parte”.

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