Quotate piemontesi: utili per 8 miliardi ecco la classifica per i profitti netti 2018 Sei hanno chiuso il bilancio con perdite

Supera gli 8 miliardi di euro la somma degli utili netti conseguiti nel 2018 dalle società quotate alla Borsa di Milano che fanno riferimento al Piemonte. La cifra non è ancora precisissima perché non hanno ancora presentato i loro bilanci relativi all'esercizio appena passato le quattro quotate del listino regionale con minori capitalizzazioni, che sono Conafi, Cdr Advance Capital, Borgosesia e Ki Group.
Delle altre 25 piemontesi con le azioni sono trattate in Piazza Affari e che hanno già ufficializzato gli esiti dell'esercizio 2018, sei hanno denunciato perdite nette: 154 milioni la Bim Banca Intermobiliare, 32 milioni la M&C di Carlo De Benedetti, 6 milioni Italia Independent, che ha come azionista di maggioranza assoluta Lapo Elkann, 4 milioni la Damiani dell'omonima famiglia di Valenza , 3 milioni Cofide (holding della Fratelli De Benedetti, figli di Carlo), 1,5 milioni la Fidia di Giuseppe Morfino.
Tutte le restanti hanno fatto profitti: insieme, per oltre8 miliardi, a partire dai 4,050 miliardi di Intesa Sanpaolo per finire con i circa 400.000 euro della Centrale del Latte d'Italia.
Con il colosso finanziario guidato da Carlo Messina, sul podio subalpino degli utili netti 2018 si trovano anche Exor (1,347 miliardi) e la sua controllata Fca (1,293 miliardi).
Al quarto posto si trova Buzzi Unicem con 383 milioni, al quinto Italgas con 314, al sesto Iren con 242, al settimo Sias con 238, all'ottavo Diasorin con 158, al nono Astm con 150 e al decimo Reply con 100 milioni esatti.
Dopo la top ten piemontese dei profitti 2018, seguono, nell'ordine, Autogrill con 69 milioni e, molto distanziate, Prima Industrie con 24 milioni, Basicnet con 21, Juventus con 7,5 (metà esercizio 2018-2019), Guala Closures e Cover 50 con 4 e Pininfarina con 2.

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