Prima Industrie: dividendo di 4,6 milioni

Gianfranco Carbonato, presidente di Prima Industrie
L’assemblea degli azionisti di Prima Industrie, società torinese leader nel settore ad alta tecnologia dei sistemi laser e di lavorazione della lamiera e dei componenti elettronici per applicazioni industriali, ha approvato il bilancio 2018 della capogruppo Prima Industrie, che chiude con un utile netto pari a euro 4.423.969, tale da consentire di distribuire, sotto forma di dividendo ordinario, 4.202.771 euro più 365.870 relativi a utili pregressi non distribuiti e precedentemente accantonati a riserva straordinaria. Così il dividendo complessivo unitario risulta di euro 0,44 per ciascuna delle azioni in circolazione. Il valore complessivo dell’ammontare dei dividendi, tenuto conto delle azioni oggi in circolazione (10.383.274), è stimato in euro 4.568.641.
L’Assemblea ha altresì preso atto dei risultati del Gruppo, che ha fatto registrare un fatturato consolidato pari a 466,9 milioni di euro, un margine operativo lordo di 45,1 milioni e utile netto di 24,1 milioni. di euro.
Inoltre, ha nominato il nuovo Collegio sindacale, che risulta composto da Franco Nada, presidente, Roberto Petrignani e Maura Campra. Ha anche autorizzato l’acquisto, in una o più volte, per un periodo di diciotto mesi, di azioni ordinarie di Prima Industrie, per un controvalore massimo di acquisto pari a 7,5 milioni di euro (fra le finalità dell’autorizzazione rientra la possibilità di assegnare le azioni a servizio dei piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo, oppure l’utilizzo a servizio di eventuali assegnazioni gratuite ai soci, ovvero a servizio di operazioni straordinarie o quale strumento di sostegno della liquidità del mercato).
Con 40 anni di esperienza, il gruppo Prima Industrie, presieduto da Gianfranco Carbonato, vanta circa 13.000 macchine installate in più di 80 Paesi ed è fra i primi costruttori mondiali nel proprio mercato di riferimento. Conta oltre 1850 dipendenti e stabilimenti produttivi in Italia, Finlandia, Usa e Cina.

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