Piemonte, nel 2018 famiglie più indebitate ma soprattutto per il mutuo per la casa

In Piemonte, l'anno scorso, i debiti nei confronti degli istituti di credito sono diminuiti di due miliardi di euro. Al 31 dicembre 2018, infatti, sono risultati pari a 109,828 miliardi i finanziamenti concessi in regione dalle banche e dalla Cdp (Cassa Depositi e Prestiti), il braccio finanziario del Governo. Rispetto alla stessa data 2017, il calo è dell'1,81%, corrispondente a 2,028 miliardi.
In particolare, nei confronti degli istituti di credito, le famiglie consumatrici avevano debiti per 40,788 miliardi (40,297 a fine 2017), le amministrazioni pubbliche per 8,649 miliardi (8,975), le società finanziarie 6,638 miliardi (6,780), le imprese industriali per 16,947 miliardi (17,368), le edili per 5,847 miliardi (7,179) e quelle dei servizi per 27,216 miliardi (27,472).
Infine, i debiti delle piccole imprese sono calati a 11,565 miliardi dai 12,443 del 31 dicembre 2017.
Come emerge dai dati comunicati dalla Banca d'Italia, soltanto le famiglie consumatrici hanno aumentato le loro esposizioni verso gli istituti di credito, per circa mezzo miliardo. Fenomeno dovuto principalmente alla crescita dei mutui per l'acquisto della casa, favorita anche dal limitato tasso d'interesse (1,86%).
Comunque, l'anno scorso, il totale dei prestiti degli istituti di credito è diminuito percentualmente meno che nella media dell'Italia intera, che è stata del 2,53%, pari a 46,561 miliardi: è passato dai 1.836,2 miliardi di fine 2017 ai 1.789,6 miliardi di dodici mesi dopo.
Sempre la Banca d'Italia ha riferito che, in Piemonte, è salito a 9,971 miliardi il valore del credito al consumo al 31 dicembre 2018, a fronte dei 9,104 miliardi alla stessa data dell'anno precedente.
Per quanto riguarda i prestiti deteriorati nella'area formata da Piemonte e Valle d'Aosta, Banca d'Italia ha rilevato che, al 31 dicembre scorso, il valore delle sofferenze bancarie è sceso a 5,794 miliardi, quello delle inadempienze probabili a 3,138 miliardi e quello dei prestiti scaduti/sconfinamenti deteriorati a 275 milioni, 90 dei quali dovuti dalle famiglie consumatrici.
Sempre per le famiglie consumatrici, alla fine dell'anno scorso, le banche attive in Piemonte e Valle d'Aosta insieme presentavano sofferenze per 835 milioni e inadempienze probabili per 410 milioni.

Nessun commento: