Paolo Peveraro: "i migliori nella storia Iren i risultati conseguiti nell'esercizio 2018"

Paolo Peveraro, presidente di Iren 
“I risultati del bilancio 2018 sono i migliori di sempre nella storia di Iren e segnano un ulteriore passo in avanti nella strategia del Gruppo caratterizzata dall’attenzione verso i Clienti, gli Azionisti, le persone che lavorano in azienda e, più in generale, verso i territori di riferimento”.
E' il primo commento di Paolo Peveraro ai dati 2018 appena approvati dal Consiglio di amministrazione di Iren, del quale è presidente.
Peveraro, la cui conferma non è data per scontata, ha sottolineato che “il 2018 è stato contrassegnato da un importante incremento dell’ebitda (+18%), da un aumento significativo dei dividendi (+20%) e da una notevole crescita negli investimenti (+25%), quasi interamente destinati allo sviluppo sui territori, generando per gli stessi una rilevante ricaduta in termini socio economici. Questo trend proseguirà anche in futuro, in linea con il piano industriale presentato a settembre 2018, che prevede una rinnovata attenzione ai temi della sostenibilità e una forte spinta verso l’innovazione”.
Ha aggiunto: “Nei prossimi anni, il Gruppo continuerà la propria crescita anche per linee esterne, attraverso un processo di aggregazione sui territori di riferimento che ha già dato importanti risultati nel passato triennio (+120 milioni di incremento ebitda). Risultati che dimostrano come sia possibile crescere come azienda pensando al benessere dei cittadini e restituendo risorse ai territori con un forte patto tra pubblico e privato”.
Nel 2018, il gruppo Iren, del quale è un azionista rilevante il Comune di Torino, ha conseguito ricavi consolidati per 4,041 miliardi (+9,3% rispetto ai 3,7 miliardi del 2017), un ebitda, cioè margine operativo lordo, di 967 milioni (+17,8%) e un utile netto di 242 milioni (+1,8%), tale da consentire la proposta di un dividendo di 8,4 centesimi per azione (+20%).
Gli investimenti tecnici lordi sono ammontati a 447 milioni (+25,2%) e l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2018 è risultato pari a 2,453 miliardi, 81 milioni in più (+3,4%) rispetto alla stessa data del 2017. “Al netto degli effetti legati a operazioni straordinarie – ha precisato Iren - il debito risulterebbe in calo di 78 milioni di euro, beneficiando della generazione di cassa, che ha coperto gli investimenti in forte crescita e il pagamento dei dividendi relativi all’anno 2017, pari a circa 113 milioni di euro”.

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