Nuova sventola di Piazza Affari alla Juve che ha perso 451 milioni in quattro sedute

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus
Nuova sventola alla Juve in Borsa, oggi, 23 aprile. L'azione della società bianconera ha chiuso la seduta a 1,2585 euro, il 5,55% in meno rispetto a giovedì scorso, ultima giornata di contrattazioni della settimana appena passata. Nessun altro titolo dell'indice Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali quotate in Piazza Affari, ha perso di più ed è risultato il quarto maggior ribasso in assoluto. Non solo: quello odierno è il quarto segno negativo consecutivo. La conquista dell'ottavo scudetto di seguito non è bastata a far invertire la rotta.
Dal 15 aprile, quando l'azione della Juventus ha chiuso a 1,706 euro (nuovo massimo storico), il valore borsistico della è sceso del 26,23%, corrispondente a 451 milioni. La perdita è conseguente ancora all'eliminazione dalla Champions, certamente dannosa per il conto economico. Comunque, al prezzo odierno, la Juve in Borsa vale ancora un po' più di 1,268 miliardi.
Un prezzo pesante, questa volta per lo stacco della cedola, che ha penalizzato anche altre quotate, è stato pagato oggi da Fca, la cui azione è scesa del 4,46% a 14 euro.
Le altre piemontesi che oggi hanno perso più dello 0,27% dell'indice Ftse Mib sono state: Bim (-2,42%), Basicnet (-1,06%), Buzzi Unicem (-2,24%), Cdr Advance Capital (-0,86%), Centrale del Latte d'Italia (-0,36%), Conafi (-2,06%), Dea Capital (-0,66%), Exor (-0,53%), Guala Closures (-0,31%), Intesa Sanpaolo (-0,49%), Ki Group (-1,49%) e Ubi Banca (-1,03%).
Con lo stesso prezzo precedente hanno terminato Cover 50, Damiani, Italia Independent, Prima Industrie e Tinexta.
Invece, hanno fatto segnare rialzi entrambe le quotate del gruppo Gavio, cioè Astm (+2,04%) e Sias (+1.74%), oltre che Autogrill (+0,06%), Borgosesia (+0,40%), Cofide (+1,56%), Diasorin (+1,09%), Fidia (+0,92%), Iren (+0,19%), Italgas (+0,69%), Reply (+1,64%) e Visibilia Editore (+4,88%), controllata da Daniela Santanchè.

Nessun commento: