"Mercato unico per la filantropia europea" richiesta di 140.000 enti con 400 miliardi

Massimo Lapucci, presidente Efc
In vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo di maggio, Dafne e Efc, che rappresentano il settore della filantropia istituzionale a livello internazionale, hanno presentato il “Manifesto della Filantropia - Per un’Europa migliore. Risorse private per il bene comune”. Si tratta di un invito ai politici di tutta Europa a lavorare per costruire un vero “mercato unico della filantropia”.
A livello europeo sono sempre di più i cittadini che si attivano per il bene comune e che vogliono essere protagonisti dello sviluppo sociale. Le organizzazioni filantropiche sono al loro fianco per dare voce e gambe ai loro ideali di partecipazione e di solidarietà e contribuire così alla crescita di una società democratica e pluralista.
Il Manifesto della Filantropia si articola in quattro raccomandazioni chiave: provvedere a un maggior riconoscimento del ruolo e della rilevanza della filantropia e iniziare a coinvolgerla nell’attività legislativa dell’Ue e dei vari Stati membri; supportare la cooperazione transfrontaliera fra organizzazioni filantropiche; semplificare la legislazione di settore per potenziare l’impatto delle risorse stanziate; prevedere risorse e strumenti finanziari dedicati per promuovere e sostenere l’attività delle istituzioni filantropiche.
In Italia il Manifesto è stato condiviso e sottoscritto da Acri, l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria, e da Assifero, che raccoglie le altre fondazioni ed enti filantropici.
Giuseppe Guzzetti, presidente uscente di Acri, ha detto: “Gli enti filantropici svolgono un ruolo cruciale a sostegno del bene comune ed è pertanto fondamentale che le Istituzioni europee contribuiscano a facilitarne il ruolo. I corpi intermedi rappresentano uno dei pilastri della democrazia e mai, come in questo momento, è necessario favorire il dispiegarsi della loro azione civica e sociale».
«Le fondazioni di famiglia, di impresa, di comunità e altri enti filantropici – ha aggiunto il presidente di Assifero, Felice Scalvini – svolgono un ruolo fondamentale: non meri erogatori di risorse finanziarie ma enti strategici capaci di investire con flessibilità e creatività risorse, non solo economiche, per lo sviluppo umano delle comunità e della società civile”
Massimo Lapucci, presidente di Efc e Segretario generale della Fondazione Crt ha sottolineato: “La collaborazione strategica fra i network Efc e Dafne è fondamentale per promuovere con una sola voce le istanze della filantropia a livello europeo. E Il Manifesto della Filantropia è il primo risultato concreto del lavoro congiunto di advocacy per lo sviluppo di un mercato unico senza frontiere per l’intero settore. È infatti solo in presenza di un ambiente favorevole che la filantropia istituzionale può svolgere appieno la propria azione di costruzione del capitale sociale: un ‘collante’ essenziale nell’Europa di oggi segnata, come non mai nel secondo dopoguerra, da numerose spinte centrifughe e da un pericoloso scollamento tra cittadini e istituzioni».
«Mentre far circolare liberamente beni e servizi in Europa è semplice – ha spiegato Felix Oldenburg, presidente di Dafne – per donors, fondazioni e cittadini impegnati fare filantropia transfrontaliera è ancora molto difficile. I tempi sono maturi per un Mercato unico europeo della Filantropia”.
La filantropia istituzionale in Europa conta più di 148.000 fra enti donatori e fondazioni, con stanziamenti annuali superiori ai 50 miliardi di euro e un patrimonio complessivo di oltre 400 miliardi di euro. Oltre a erogazioni e investimenti, queste organizzazioni dispongono di un considerevole bagaglio di esperienze, di competenze approfondite e di una vasta rete di soggetti attivi nei diversi campi in cui intervengono: dalla promozione dei diritti umani al welfare, dalla cultura alla tutela dell’ambiente.

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