Mercato auto in rosso a marzo, Fca -24,9% ma in Italia vendute 37 Ferrari, dieci in più


La Ferrari Pista 
 Male il mercato, peggio Fca. Anche a marzo, in Italia si sono vendute meno auto che nello stesso mese dell'anno scorso e il gruppo guidato da Mike Manley ha perso ulteriormente quota.
Nel mese appena passato, in tutto il Paese, sono state registrate 193.662 nuove immatricolazioni di vetture, il 9,61% in meno rispetto a marzo 2018 e al gruppo controllato da Exor, che fa capo alla famiglia Agnelli-Elkann-Nasi, ne sono state attribuite 48.217, il 19,45% in meno. Così la quota di mercato del gruppo formato da Fiat, Lancia-Chrysler, Alfa Romeo, Jeep-Dodge, Maserati e Ferrari è scesa sotto il 25%, per la precisione al 24,9%, tre punti in meno.
In particolare, Fiat ha consegnato in marzo 31.632 vetture (-21,47% rispetto allo stesso mese 2018), Jeep-Dodge 7.907 (-8,38%), Lancia-Chrysler 6.080 (+15,46%), Alfa Romeo 2.433 (-54,74%), Maserati 128 (-54,12%) e Ferrari 37, dieci in più.
Aggiungendo la Lamborghini e Dr Motor, le immatricolazioni di auto italiane diventano 48.546, pari al 25,1% del mercato del mese. Come precisato dall'Anfia, l'associazione della filiera automobilistica italiana presieduta da Paolo Scudieri.
La mancanza del decreto attuativo e la predisposizione della piattaforma necessari alla richiesta dell’Ecobonus – ha spiegato Michele Crisci, presidente dell’Unrae, l’associazione delle Case automobilistiche estere – stanno disorientando i consumatori e penalizzando l’operatività delle aziende”. E ha aggiunto: “Inoltre, in prospettiva, lo scenario del mercato non può che peggiorare, considerato che gli effetti sulle vendite dell’Ecotassa non sono ancora oggettivamente rilevabili”
Intanto, il bilancio del primo trimestre, periodo nel quale mediamente si realizza circa il 30% delle vendite dell’anno, archivia una flessione del 6,53%, determinata dalle 537.289 vetture immatricolate nel gennaio-marzo 2019, a fronte delle 574.803 del corrispondente periodo 2018.
Questo è un calo di mercato che non può non preoccupare l’intero comparto” ha commentato Michele Crisci, secondo il quale Per incidere efficacemente sulla qualità dell’aria nelle nostre città, è sempre più urgente intervenire sul rinnovo accelerato del parco circolante che, si conferma molto anziano. Su un totale di 37.760.000 autovetture circolanti al 31 dicembre 2018, infatti, è del 32,9% la quota di quelle con più di 13 anni di età (12.410.000)”.
Per quanto riguarda i segmenti, la disaggregazione dei dati mostra che in marzo le city car (segmento A) hanno rappresentato il 15,8% del mercato, le utilitarie (B) il 38,1% p.p.), le medie (C) il 32,7%, le medio-alte (D) l’11,5%. In flessione a doppia cifra tutte le tipologie di carrozzeria, fatta eccezione per i crossover, cresciuti del 17,5% in marzo e, perciò, saliti al 33,2% del mercato.
Dai dieci modelli che hanno avuto più clienti in marzo la metà sono italiani: Fiat Panda è al primo posto con 13.834 nuove immatricolazioni, Lancia Ypsilon seconda con 6.080, Fiat 500X quarta con 4.662, Fiat 500 settima con 4.294, come Fiat 500L.
In rosso anche il mercato dell'usato. In marzo, i trasferimenti di proprietà hanno avuto una flessione dell’8,3% con 380.227 passaggi, al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome di un operatore in attesa della rivendita a cliente) rispetto ai 414.705 del marzo 2018. Quanto al primo trimestre la flessione è risultata del 5,4%, determinata da 1.121.098 trasferimenti che si confrontano con 1.185.464 dello stesso periodo dello scorso anno.

Nessun commento: