L'Orso infierisce sulla Juventus (-5,56%) ma attacca anche Ubi e Intesa Sanpaolo

Orso scatenato contro diverse big piemontesi della Borsa, oggi, 24 aprile. Tanto che i tre maggiori ribassi del listino Ftse Mib, che rappresenta le 40 principali quotate in Piazza Affari, sono stati fatti segnare da tre società che fanno riferimento al Piemonte. E, come ieri, la peggiore è risultata la Juventus, che ha chiuso a 1,189 euro, ancora il 5,56% in meno rispetto alla seduta precedente. Si tratta del quinto calo consecutivo, tale da portare a quasi il 32% la perdita del periodo. Così, fra l'altro, la capitalizzazione della Juve è scesa a 1,198 miliardi. In un giorno altri 70 milioni svaniti, almeno potenzialmente.
Le altre due blue chip piemontesi che hanno perso di più sono Ubi Banca (-3,58%) , che ha come maggiore azionista singolo la Fondazione Crc di Cuneo, la quale ha anche designato due consiglieri di amministrazione, e Diasorin (-2,33%), l'impresa di Saluggia controllata e presieduta dal torinese Gustavo Denegri.
Comunque, oggi, hanno terminato le contrattazioni in rosso anche altre grandi piemontesi, quali Fca (-1,13%, che si aggiunge al -4,46% di ieri), Exor (-0,935), Intesa Sanpaolo (-1,98%), Iren (-1,32%), Italgas (-0,72%). Più dell'indice Ftse Mib (-0,79%), hanno perso anche Cofide (-1,35%), Fidia (-1,51%), Ki Group (-6,82%), Prima Industrie (-2,17%), Pininfarina (-0,92%) e Visibilia Editore (-3,49%).
Invece, nonostante tutto, hanno fatto registrare rialzi Autogrill (+1,17%), Borgosesia (+4,84%), Buzzi Unicem (+1,16%), Cdr Advance Capital (+1,74%), Centrale del Latte d'Italia (+0,36%), Guala Closures (+3,15%) e Tinexta (+4,05%). Per quest'ultima si è trattato di un recupero, come per tutte le altre, tranne Autogrill e Borgosesia, i cui prezzi erano saliti anche ieri.

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