Juventus: la sconfitta costata 300 milioni in Borsa il valore risceso a 1,401 miliardi

Trecento milioni di euro. Tanto è costata alla Juventus, oggi in Borsa, la sconfitta subita da parte dell'Ajax e la conseguente uscita dalla Champions. Infatti, oggi, 17 aprile, giorno in cui l'indice Ftse Mib è tornato sopra i 22.000 punti, al termine delle contrattazioni, il prezzo dell'azione della società bianconera è risultato di 1,39 euro, corrispondente alla capitalizzazione di 1,401 miliardi, 299,8 milioni in meno rispetto a ieri, quando il titolo aveva terminato la seduta a 1,6875 euro e il valore riconosciuto da Piazza Affari alla Juventus ammontava a 1,701 miliardi.
Rispetto al giorno della partita, l'azione della Juve ha perso il 17,63%, più di tutte le altre quotate alla Borsa di Milano. Il secondo maggior ribasso, però del solo listino Ftse Mib, è stato di Diasorin , che ha chiuso a 87,65 euro (-3,68%).
Comunque, le altre piemontesi che hanno finito la seduta con una perdita superiore all'1% sono state Astm (-1,49%), Borgosesia (-2,91%), Cdr Advance Capital (-1,69%), Conafi (-2,52%), Fidia (-1,22%) e Tinexta (-3,45%).
Sempre tra le quotate considerate subalpine, per diverse ragioni, hanno invece registrato i maggiori rialzi Ki Group (+21,31%, il terzo più alto di tutta Piazza Affari), Visibilia Editore (+4,29%), entrambe presiedute dalla cuneese Daniela Garnero Santanchè; oltre che Ubi Banca (+3,67%), che ha la Fondazione Crc di Cuneo come azionista singolo con più azioni.

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