Fondazione Cr Biella: Ferraris presidente nuovo vice presidente Emanuele Scribanti

Franco Ferraris, rieletto presidente Fondazione Cr Biella
All'unanimità, Franco Ferraris è stato confermato presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Biella, ente che, l'anno scorso, ha erogato oltre 4 milioni di euro. Oltre a rieleggere presidente Franco Ferraris, il Consiglio di Indirizzo della Fondazione biellese ha eletto vice presidente Emanuele Scribanti e consiglieri di amministrazione Cristina Bonino, Enrico Pesce, Michelangelo Valenti e don Stefano Vaudano.
Nel corso della seduta, il presidente ha espresso, a nome di tutti gli Organi della Fondazione, il ringraziamento “per il prezioso impegno svolto” dai consiglieri uscenti e non più rinnovabili Paola Garbella, Emanuela Verzella, Paolo Tavolaccini e monsignor Gianni Sacchi..
Dopo l'ampia relazione del presidente e del Segretario generale, Mario Ciabattini (vice è Andrea Quaregna), il Consiglio di Indirizzo della Fondazione ha approvato il bilancio 2018 che, “nonostante il difficile contesto economico, è stato positivo”.
Franco Ferraris, nato a Torino nel 1956, laurea in Economia e commercio ad Ancona, è amministratore delegato e direttore generale del Lanificio Ermenegildo Zegna & Figli, presidente di Laneria Agnona e, fra l'altro, consigliere di amministrazione dell'Acri. E' stato vice presidente dell'Unione industriale biellese e componente del Consiglio generale della locale Camera di commercio.
E' un top manager anche il neo vice presidente Emanuele Scribanti, biellese, classe 1953, laurea in Ingegneria meccanica al Politecnico di Torino, vice presidente dell'Unione industriale biellese e già consigliere di amministrazione della Fondazione.
La Fondazione Cassa di risparmio di Biella a fine dicembre ha modificato il suo assetto, cedendo le quote di Biverbanca alla Cassa di Risparmio di Asti, diventando il terzo maggiore azionista della Banca con la quota del 13% , inferiore soltanto a quelle della Fondazione Cassa di risparmio di Asti (37,82%) e del Banco Bpm (13,65%), del quale è socio, con l'1,5%, la Fondazione Crt di Torino.

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