Ecco i bilanci 2018 di due quotate torinesi Conafi e Ki Group (presidente Santanchè)

Nunzio Chiolo
Conafi, holding torinese di partecipazioni, quotata in Borsa, che possiede il 100% di Prestitò (prestiti su cessione del quinto), di Alba Finanziaria e di Servizievalore, ha chiuso il bilancio 2018 con un utile netto consolidato di 0,8 milioni, inferiore ai 1,9 milioni nel 2017, ma, comunque, tale da consentire al Consiglio di amministrazione di proporre all'assemblea dei soci, in programma il 29 maggio, la distribuzione di un dividendo di 0,08 euro per azione, per un totale di quasi 3 milioni.
Il risultato operativo lordo del passato esercizio è stato negativo per 3,4 milioni (3,6 milioni nel 2017), i ricavi sono ammontati a 2,7 milioni (12,7 milioni) e i costi operativi a 6,1 milioni (16,3 milioni). La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2018 è risultata positiva per 18,2 milioni, a fronte dei 13,4 milioni alla stessa data dell'anno precedente.
Conafi è stata fondata, sotto la Mole, nel 1988, da Nunzio Chiolo, che ne è l'amministratore delegato e l'azionista di maggioranza assoluta con il 70,5% del capitale, attraverso le società Nusia (66,507%) e Alite (9,184%), Infatti, Chiolo ha il 100% di Nusia che, a sua volta, detiene il 100% di Alite. Terzo maggior azionista é Maria Laperchia con il 7,114%.
Presidente di Conafi, che a fine marzo capitalizzava 10,72 milioni, è Gaetano Caputi e direttore generale Claudio Forti.


Daniela Santanchè
Rispetto al 2017, l'anno scorso Ki Group ha più che dimezzato la perdita consolidata (1 milione, mentre era stata di 2,5 milioni nell'esercizio precedente); ma l'ha aumentata molto a livello di capogruppo, dove è risultata di 8,4 milioni, inclusiva di svalutazioni di partecipazioni, a fronte del milione ne 2017.
Ki Group, quotata torinese presieduta da Daniela Garnero Santanchè, ha registrato il calo anche dei ricavi a 39,2 milioni a livello consolidato (45,8 nel 2017) e a 35,8 milioni come capogruppo (41,9), la quale ha però migliorato il margine operativo lordo (ebitda), salito a 1,8 milioni dai 0,7 precedenti (a livello di gruppo è stato di 0,8 milioni, sostanzialmente invariato).
Il patrimonio netto della capogruppo, negativo per circa 5 milioni a fine 2018, è stato ricostituito ed è tornato positivo per 6,9 milioni al 28 febbraio 2019. Le perdite pregresse sono state integralmente ripianate; “pertanto – ha comunicato la società – allo stato non è necessario intraprendere alcuna ulteriore iniziativa finalizzata al risanamento della gestione o al mantenimento della continuità aziendale”.
Ki Group è attiva, tramite le proprie controllate, nel settore della distribuzione all'ingrosso, commercializzazione, produzione e vendita al dettaglio di prodotti biologici e naturali.
Al 29 marzo, la società era valutata da Piazza Affari 6,4 milioni.

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