Crollo del mercato auto in Piemonte vendite scese del 30% nei primi 3 mesi

Mike manley, amministratore delegato di Fca
Sempre più ristretto. Non il caffè, ma il mercato automobilistico piemontese. Come ha appena comunicato l'Anfia, l'associazione nazionale della filiera automotive, nel primo trimestre di quest'anno, in tutta la regione sono state vendute poco più di 30.000 vetture nuove (per la precisione 39.133), il 30,2% in meno rispetto al corrispondente periodo 2018. La contrazione si è ancora allargata, come conferma il fatto che l'anno scorso il mercato piemontese si era ridotto del 19%, evidenziando 178.157 nuove immatricolazioni a fronte delle 219.935 del 2017.
Così, la quota piemontese è scesa al 7,3% del mercato italiano, dal 9,3% del 2018 e l'11,2% del 2017. Da terzo maggior mercato regionale, qual era due anni fa, quello piemontese è diventato il settimo. Il Piemonte è stato superato anche dal Lazio, dall'Emilia-Romagna e dalla Toscana.
Comunque, nel solo mese di marzo le nuove immatricolazioni registrate in Piemonte sono state 13.513, mentre erano state 20.207 nel marzo precedente. Il calo è del 33,1% , a fronte del 9,61% medio dell'intera Italia.
L'ulteriore contrazione del mercato piemontese si deve soprattutto alla provincia di Torino, dove, il mese scorso, gli acquisti di auto nuove hanno sfiorato il dimezzamento, essendo risultati 7.442 contro i 14.074 del marzo 2018. Molto minori, invece, sono state le perdite di altre cinque province; infatti, Asti ha contato 518 le nuove immatricolazioni (-38), Biella 481 (-36), Cuneo 1.837 (-86), Novara 1.049 (-48) e Vercelli 461 (-12).
Invece, le vendite sono aumentate nelle province di Alessandria, dove sono salite a 1.314 (+130) e di Verbania, che ne ha censite 408 (+25).
Dalla disaggregazione dei dati, emerge che il gruppo Fca a marzo ha venduto in tutto il Piemonte 4.367 sue vetture, in particolare: 2.541 Fiat, 1.008 tra Jeep, Chrysler e Dodge, 667 Lancia, 143 Alfa Romeo e 8 Maserati. Nello stesso mese dell'anno scorso ne aveva vendute 10.776, quasi il 60% in più. Allora erano state acquistate 7.708 Fiat, 1.230 Alfa Romeo, 1.217 fra Jeep, Chrysler e Dodge, 600 Lancia e 21 Maserati.
Così, la quota del gruppo Fca, guidato da Mike Manley, è scesa al 32,2% del mercato piemontese dal 53,3% di marzo 2018. Un crollo ben superiore emerso dal mercato italiano, dove la quota di Fca è scesa di tre punti, al 24,9% (48.180 le vetture vendute nel mese appena passato, a fronte delle 59.832 del marzo precedente).
Il tonfo in “casa” si deve principalmente alla decisione dell'impresa controllata dalla Exor della famiglia Agnelli-Nasi-Elkann di annullare o quasi la pratica della commercializzazione delle “km zero”, auto nuove vendute come usate e, perciò, a minor prezzo. Pesa, però, anche la debolezza della gamma d'offerta, troppo limitata e più anziana rispetto a quella della migliore concorrenza.

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