Compensi più alti al Cda Intesa Sanpaolo ecco quanto riceveranno i nuovi consiglieri

Carlo Messina e Gian Maria Gros-Pietro confermati al vertice di Intesa Sanpaolo
L'assemblea dei soci di Intesa Sanpaolo (maggiore azionista è la Compagnia di San Paolo con il 6,79% a fronte del 4,381 della Fondazione Cariplo), oltre ad approvare il bilancio 2018 della capogruppo, la distribuzione di un dividendo di 3,449 miliardi e rotti, in ragione di 19,7 centesimi per azione in circolazione, ha anche eletto il nuovo Consiglio di amministrazione per gli esercizi 2019-2020-2011 e, all'interno di questo, il presidente, il vice presidente e i cinque componenti del Comitato per il controllo sulla gestione.
Oltre a Gian Maria Gros-Pietro presidente, Paolo Andrea Colombo vice presidente e Carlo Messina amministratore delegato, l'assemblea ha confermato consiglieri Bruno Picca, Rosella Locatelli, Livia Pomodoro, Giovanni Gorno Tempini, Franco Ceruti, Daniele Zamboni, Maria Mazzarella, Maria Cristina Zoppo, Milena Teresa Motta e Alberto Maria Pisani. Nuovi consiglieri sono stati eletti Luciano Nebbia, Maria Alessandra Stefanelli, Anna Gatti, Guglielmo Weber, Fabrizio Mosca e Corrado Gatti.
Il nuovo Comitato per il controllo sulla gestione è composto da Alberto Maria Pisani (presidente) Maria Cristina Zoppo, Milena Teresa Motta, Fabrizio Mosca e Corrado Gatti.
Fra l'altro, l'assemblea ha anche determinato i seguenti compensi lordi annuali da riconoscere, per l’intero periodo di carica, ai consiglieri di amministrazione: 120.000 euro a ciascun componente del Consiglio che non sia anche componente del Comitato per il controllo sulla gestione; 800.000 euro quale compenso additivo per la carica di presidente del Consiglio di amministrazione; 150.000 euro quale compenso additivo per la carica di vice presidente; 260.000 euro quale compenso specifico per ciascun componente del Consiglio di amministrazione che sia anche componente del Comitato per il controllo sulla gestione, senza corresponsione di gettoni di presenza a fronte dell’effettiva partecipazione alle riunioni del Comitato stesso; 65.000 euro quale compenso additivo per il presidente del Comitato per il controllo sulla gestione (fermo restando il rimborso delle spese sostenute per ragione dell’ufficio).
Compagnia di San Paolo e Fondazione Cariplo, che hanno presentato la proposta, hanno spiegato che “l'incremento del costo complessivo degli emolumenti riconosciuto ai Consiglieri, a fronte dell'impegno richiesto, sia del tutto giustificato e rispondente all'interesse degli azionisti, in ragione del forte committment richiesto agli esponenti per far fronte alle responsabilità connesse al ruolo nonché avuto riguardo sia all'elevato livello di professionalità e competenze espresso dalle candidature complessivamente rappresentate nelle liste depositate, sia al fatto che la loro nomina comporta l'accettazione di stringenti e inderogabili limiti posti dalla normativa di riferimento all'assunzione di incarichi esterni”.
Nel 2018, il presidente Gian Maria Gros-Pietro ha ricevuto da Intesa Sanpaolo complessivamente 912.000 euro e il vice presidente Colombo 356.000.
Carlo Messina, amministratore delegato e direttore generale, ha avuto 4,276 milioni, di cui 1,616 come bonus non equity; mentre sono stati pari a 1,383 milioni i compensi in equity (azioni) a valore di mercato. Il numero uno operativo del gruppo Intesa Sanpaolo al 31 dicembre scorso possedeva personalmente 1.381.282 azioni della banca che guida.

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