Borsa: Fca nuovamente sopra i 22 miliardi John Elkann grande turbo della settimana

John Elkann, numero 1 della famiglia Agnelli-Elkann-Nasi
Fine settimana targato John Elkann e Fca. Anche in Borsa. Rialzi di tutti i titoli del gruppo di famiglia, dividendi quest'anno e nei prossimi, conferme dei vertici delle controllate, dichiarazioni sull'ottimo stato di salute finanziario, sulla volontà di restare protagonisti nell'industria automobilistica e di continuare a investirvi adeguatamente. Manifestazioni di solidità, convinzione, fiducia. E Piazza Affari ha reagito positivamente”.
Incomincia così la rubrica dedicata alle quotate piemontesi pubblicata oggi,14 aprile, dal Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera, come ogni domenica.
In effetti, venerdì scorso, Fca ha chiuso a 14,202 euro per azione (+2,19%), Ferrari a 122,60 (+0,99%), Cnh Industrial a 9,75 (+0,54%), Juventus a 1,6695 (+3,60%) e a 59,90 (+1,10%) Exor, la holding degli eredi di Giovanni Agnelli, alla quale fanno capo le altre quattro società.
Rispetto a sette giorni prima, il valore riconosciuto da Piazza Affari a Fca è aumentato di oltre 728 milioni, arrivando a superare nuovamente i 22 miliardi” ha sottolineato il Corriere Torino, aggiungendo che la capitalizzazione della Ferrari ha sfiorato i 23,8 miliardi e più di 13,2 miliardi quella di Cnh Industrial; la Juve è tornata al massimo storico di quasi 1,7 miliardi ed Exor è andata oltre i 13,4 miliardi.
Il totale del valore delle cinque società controllate dalla famiglia Agnelli-Elkann-Nasi, guidata da John Elkann, amministratore delegato di Exor, oltre che presidente come lo è di Fca e di Ferrari, venerdì è risultato superiore ai 74 miliardi.
Una situazione che soddisfa gli azionisti, appagati anche dai dividendi che si apprestano a incassare. I componenti e i soci della grande Famiglia torinese si spartiranno più di 1,5 miliardi: per Fca riceveranno 0,65 euro ad azione, per per Ferrari 1,03 euro, per Cnh Industrial 0,18 e per Exor 0,43 euro. Inoltre, i titolari di azioni Fca sanno già che avranno un'altra bella remunerazione dal tesoretto derivante dalla vendita di Magneti Marelli.
Comunque, l'ultima settimana borsistica è stata favorevole, nonostante tutto, anche per diverse altre quotate piemontesi. Infatti, rispetto al venerdì precedente, hanno evidenziato rialzi i titoli Autogrill (+6%), Bim Banca Intermobiliare (+6%), Buzzi Unicem (+0,58%), Conafi (+25%), Italgas (+0,2%), Ki Group (+7,48%), Pininfarina (+o,23%) Reply (+0,35%) e Tinexta (+5,92%). Quest'ultima ha fatto segnare il suo nuovo primato (11,10 euro) proprio venerdì, quando la torinese Conafi (prestiti su cessione del quinto) ha chiuso con un incremento del 22,19%.
Quanto alle restanti piemontesi le cui azioni sono trattate in Piazza Affari, l'ultima seduta della Borsa ha evidenziato che sono rimasti invariati, rispetto a venerdì 5 aprile, i pressi di Borgosesia e Centrale del Latte d'Italia; mentre hanno subito ribassi Astm (38.08 euro il prezzo finale), Basicnet (5,46 euro), Cdr Advance Capital (0,615), Cofide (0,512), Cover 50 (10,60), Diasorin (90,90), Fidia (4,79), Guala Closures (6,56), Intesa Sanpaolo (2,2835), Iren (2,206), Italia Independent (2,88), M&C (0,0412), Prima Industrie (20,75) e Sias (14,82).

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