Borsa: banche col Toro, Orso per la Juve blue chip con il maggior ribasso (-1,99%)

Bene le banche, male la Juventus. Oggi, 29 aprile, quattro banche si sono piazzate nei primi quattro posti della classifica Ftse Mib dei rialzi in Borsa: al secondo, Ubi, che ha come maggior azionista singolo la Fondazione Crc di Cuneo e al quarto Intesa Sanpaolo, il cui socio più rilevante è la Compagnia di San Paolo. Rispetto a venerdì scorso, Ubi Banca ha evidenziato un incremento del 3,48% del prezzo della sua azione (2,799 euro) e del 2,06% Intesa Sanpaolo (2,332 euro). La medaglia d'oro l'ha ottenuta il Banco Bpm (+3,6%) e quella di bronzo Unicredit (+2,4%), società partecipate entrambe dalla Fondazione torinese Crt.
Al contrario, il maggior ribasso del listino Ftse Mib è stato della Juventus, che ha chiuso la seduta con l'azione a 1,234 euro, inferiore dell'1,99% al prezzo precedente. E nessun'altra piemontese ha fatto peggio della società bianconera. Comunque, hanno terminato le contrattazioni in perdita anche Basicnet (-1,65%), Centrale del Latte d'Italia (-0,71%), Cofide (-0,38%), Conafi (-0,26%), Cover 50 (-0,93%), Exor (-0,10%), Fca (-0,25%), Guala Closures (-0,30%), Italgas (-0,25%), Ki Group (-1,49%) e Reply (-0,43%).
Invece, hanno riportato prezzi superiori a quelli dell'ultima seduta della settimana scorsa: Astm (+0,18%), Autogrill (+0,32%), Bim (+2,50%), Borgosesia (+3,85%), Buzzi Unicem (+1,13%), Diasorin (+1,63%), Fidia (+1,02%), Italia Independent (+2,05%), Prima Industrie (+0,74%), Sias (+0,21%) e Tinetxta (+1,84%).
Invariati, infine, i prezzi di Cdr Advance Capital, Dea Capital, Iren, M&C, Pininfarina e Visibila Editore.

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