Bim, la perdita 2018 salita a 153,7 milioni

E' ancora aumentata la perdita 2018 della Bim - Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni, rispetto a quella preannunciata un mese fa con i dati preliminari. Lo ha appena comunicato l'istituto torinese dopo il Consiglio di amministrazione che, presieduto da Maurizio Lauri, ha approvato il progetto di bilancio consolidato e d’impresa relativo all'esercizio passato.
Le modifiche apportate hanno interessato l’incremento di rettifiche di valore sui crediti per 4,9 milioni, a seguito del peggioramento del merito creditizio e della relativa valutazione di alcune esposizioni creditizie e un incremento di 1,3 milioni degli accantonamenti al fondo rischi e oneri a fronte di aggiornamenti nelle valutazioni.
Queste variazioni hanno determinato un risultato di periodo consolidato negativo per 153,7 milioni, a fronte dei 147,5 indicati in via preliminare. nei risultati preliminari, con conseguente decremento del patrimonio netto consolidato per 6,2 milioni, che si attesta pertanto a 80,8 milioni (87,1 nei risultati preliminari). Il patrimonio netto contabile individuale di Banca Intermobiliare si attesta a 75,1 milioni (81,4 nei risultati preliminari), circostanza che, pur in presenza di un elevato livello di fondi propri, conferma il perdurare della situazione di cui all’art. 2446 del codice civile.
Il portafoglio crediti netti verso la clientela a fine 2018 ammonta a 304,8 milioni, di cui 229,8 milioni per impieghi vivi e di 44,5 milioni per attività deteriorate.
Il Cet1 è diventato del 19,7% (21,3% dato preliminare).
Dalla Bim è stato aggiunto: “Le incertezze fisiologicamente legate alla realizzazione del piano industriale nel 2019, unite alle decisioni, non ancora pervenute, che l'Autorità di Vigilanza potrebbe assumere nell’ambito della Supervisory Review and Evaluation Process (SREP) Decision hanno indotto il socio di maggioranza a rappresentare formalmente alla Banca il supporto con cui si impegna a intervenire, ove si rendesse necessario, con operazioni di rafforzamento patrimoniale, in modo da assicurare che, nell’arco dei prossimi dodici mesi, siano rispettati i coefficienti patrimoniali regolamentari”.
La Bim, quotata alla Borsa di Milano, è controllata dal fondo Trinity dell'inglese Attestor con l'89,26% del capitale.

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