Banche, la cura dimagrante piemontese calo di 523 dipendenti e di 187 sportelli


Cristina Balbo (Intesa Sanpaolo)
presidente Commissione piemontese Abi
 L'anno scorso, è tornato a calare il numero dei dipendenti dei 28 istituti di credito attivi Piemonte, dove, invece era aumentato nel 2017, in piena controtendenza rispetto al resto dell'Italia. Al 31 dicembre 2018, infatti, sono risultati 32.054 i bancari a libro paga in regione, 523 in meno rispetto alla stessa data del 2017. Il calo è dell'1,6%, comunque inferiore al 2,8% medio dell'Italia intera, dove le banche hanno tagliato quasi 8.000 posti di lavoro, riducendoli a 278.233, mentre erano ancora 286.222 a fine 2017 e poco meno di 300.000 un anno prima (30.153 in Piemonte).
A riportare questi dati è la Banca d'Italia, che ha fornito anche la disaggregazione del numero dei bancari dipendenti a fine dicembre 2018 per provincia: 21.825 a Torino (21.966 l'anno prima), 3.097 a Cuneo (3.135), 2.449 a Biella (2.454), 1.414 ad Alessandria (1.504), 1.165 a Novara (1.260), 546 a Vercelli (584) e 468 a Verbania (535).
Ben più incisivo, comunque, è stato il taglio della rete commerciale bancaria piemontese. Nel 2018, gli sportelli sono diventati 2.065, l'8,3% in meno rispetto al 31 dicembre 2017, quando erano 2.252 e 300 in meno rispetto alla stessa data del 2016. Il calo ha riguardato tutte le province. Così che, fra l'altro, è sceso a 559 il numero dei comuni piemontesi serviti da almeno una banca.
Ecco la mappa piemontese 2018 degli sportelli bancari, per provincia: Torino 851 (904 a fine 2017), Cuneo 436 (462), Alessandria 205 (240), Novara 155 (181), Biella 112 (123), Vercelli 105 (113), Verbania 64 (80).
In Italia, dove, nel 2018, sono scomparse 33 banche (per fusioni, incroporazioni e liquidazioni), nello stesso tempo sono stati chiusi altri 1.970 sportelli, diventati perciò 25.404, mentre erano ancora più di 34.000 dieci anni fa, quando le banche in attività erano 788 con oltre 330.000 dipendenti.
Il sistema bancario piemontese è formato in gran parte da banche piccole (12, con 360 sportelli) e banche minori (12, con 144 sportelli); mentre le banche medie sono tre con 355 sportelli. Secondo le definizioni della Banca d'Italia, infine, la regione ha anche una banca “maggiore”, che dispone di 1.047 sportelli, 81 in meno rispetto al 31 dicembre 2017.
Il progressivo dimagrimento del sistema bancario è un fenomeno non solo italiano e si deve a diversi fattori. L'intero settore è cambiato e sta cambiando radicalmente, in seguito all'evoluzione dei comportamenti della clientela (sempre di più le operazioni vengono fatte via internet e sono rarissimi i giovani che entrano in una banca), all'eccezionale evoluzione tecnologica, alla concorrenza di soggetti appartenenti ad altri settori, alla necessità di essere più efficienti e più redditizi e, fra l'altro, ai crescenti vincoli normativi dei regolatori, i quali spingono verso aggregazioni degli istituti con fusioni e incorporazioni.
A rappresentare le banche attive in Piemonte è la Commissione regionale dell'Abi, che ha come presidente Cristina Balbo (Intesa Sanpaolo) e come vice presidenti Stefano Gallo (Unicredit) e Giancarlo Poletto (Banca del Piemonte). Segretario è Eugenio Negri. 

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