Utile netto della capogruppo Buzzi Unicem nel 2018 salito a 97,9 milioni (+92,7%)

Veronica Buzzi, vicepresidente
Nell’esercizio appena concluso, il gruppo Buzzi Unicem di Casale Monferrato ha venduto 27,9 milioni di tonnellate di cemento (+4,3% rispetto al 2017) e 12,1 milioni di metri cubi di calcestruzzo preconfezionato (-1,6%). Il fatturato consolidato è aumentato del 2,4%, a poco più di 2,874 miliardi dai 2,806 miliardi del 2017 (le variazioni di perimetro hanno avuto un effetto positivo di 52,9 milioni, mentre l’effetto cambio ha inciso sfavorevolmente per 74,3 milioni; a parità di condizioni il fatturato sarebbe aumentato del 3,2%).
Il margine operativo lordo è salito a 577,2 milioni (+13,6% rispetto a 508,2 milioni dell’anno precedente). Il dato comprende ricavi non ricorrenti netti per 8,7 milioni. Escludendo le componenti non ricorrenti, il margine operativo lordo è passato da 576,4 a 568,5 milioni (-1,4%), con un’incidenza sul fatturato del 19,8% (20,5% nel 2017). Nel complesso, i miglioramenti ottenuti in Italia, rientrata in territorio positivo, Europa Centrale, Repubblica Ceca e Russia (nonostante un effetto cambio particolarmente sfavorevole), hanno in gran parte bilanciato il calo della redditività operativa n egli Stati Uniti d’America, amplificato dall’effetto cambio negativo e l’arretramento evidente in Ucraina.
Il risultato operativo è ammontato a 351,8 milioni rispetto ai 286,0 milioni nel 2017. Gli oneri e proventi finanziari netti sono passati da oneri per 35 milioni a proventi per 24,7 milioni. L’utile ante imposte è risultato di 465,3 milioni contro i 348,7 milioni dell'anno precednete.
In seguito al carico fiscale di 82,5 milioni, mentre nell'esercizio precedente c'era stato un ricavo di 45,9 milioni per imposte sul reddito, il conto economico dell’esercizio 2018 si è chiuso con un utile netto consolidato di 382,8 milioni, inferiore ai 394,6 milioni nel 2017.
L’indebitamento finanziario netto del gruppo al 31 dicembre 2018 si è attestato a 890,5 milioni, in aumento di 28 milioni rispetto a 862,5 milioni di fine 2017. Nell’esercizio appena trascorso, il gruppo ha distribuito dividendi per 28,1 milioni e ha pagato investimenti industriali per complessivi 443,8 milioni, di cui 31,5 milioni destinati a progetti di incremento della capacità produttiva o speciali, principalmente riferiti alla cosiddetta fase 2 della nuova linea produttiva di Maryneal (Texas), al rifacimento dell’impianto di filtrazione a Cape Girardeau (Missouri) e all’ammodernamento del terminale di Dallas (Texas). Gli ulteriori investimenti riferiti a progetti di sviluppo strategico sono stati pari a 44,6 milioni per l’acquisizione di Seibel & Söhne in Germania e di 161,4 milioni per l’acquisto del 50% di BCPAR, che opera in Brasile attraverso il marchio Cimento Nacional. Da segnalare, inoltre, la conclusione del programma di acquisto azioni proprie intrapreso da fine settembre, che ha interessato il 4,23% del capitale sociale ordinario per un esborso di 118,7 milioni.
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2018, inclusa la quota spettante agli azionisti terzi, è di 3,144 miliardi a fronte dei 2.852 di fine 2017; pertanto, il rapporto indebitamento netto/patrimonio netto è diminuito a 0,28 contro 0,30 del precedente esercizio.
La società capogruppo Buzzi Unicem ha chiuso l’esercizio con un utile netto di 97,9 milioni, il 92,7% in più rispetto ai 50,8 milioni del 2017. All’assemblea degli azionisti, pertanto, il Consiglio di amministrazione proporrà un dividendo di 12,5 centesimi per ogni azione ordinaria e di 14,9 centesimi per ogni azione di risparmio.
Buzzi Unicem, controllata dalla famiglia Buzzi con il 58,6% del capitale attraverso la finanziaria Fimedi, ha al suo vertice Enrico Buzzi, presidente, Veronica Buzzi, vice presidente e i due amministratori delegati: Pietro e Michele Buzzi. Del Consiglio di amministrazione fanno, parte, tra gli altri, Elsa Fornero e Maurizio Sella.

Nessun commento: