Trimestre Toro per il listino piemontese Tinexta e Italgas fanno il record storico

“In Borsa, la regina piemontese di queste settimane e del primo trimestre di quest'anno è, senza dubbio, Tinexta, la società dell'informatica guidata dai torinesi Pier Andrea Chevallard (amministratore delegato) ed Enrico Salza (presidente). Controllata da Tecno Holding (Camere di commercio), che ne possiede il 56,13% del capitale e partecipata dalla Quaestio Capital Management sgr con il 9,87%, Tinexta ha chiuso l'ultima seduta del mese con il prezzo della sua azione a 10 euro esatti. E' il suo nuovo record storico. Non solo: la continua scalata, ha portato Tinexta a valere in Piazza Affari il 60% in più rispetto al 28 dicembre scorso. La sua capitalizzazione ha superato i 465 milioni”.
Incomincia così la rubrica dedicata alle quotate piemontesi che il Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera, pubblica ogni domenica, ormai tradizionalmente.
“Nessun'altra quotata subalpina ha avuto una performance migliore dalla fine del 2018” ha sottolineato il Corriere Torino, ricordando che “Tinexta, che vanta la leadership nell'offerta di servizi digital trust, credit information & management e innovation & marketing services, ha battuto anche Italia Independent di Lapo Elkann (il prezzo dell'azione è aumentato del 53,3% nel trimestre) e la Juventus (+43,1%)”.
Dall'inizio dell'anno, il Toro è alla carica, tanto che la Borsa di Milano ha quasi del tutto recuperato la perdita del 2018 ed è risultata quella che in Europa ha visto i suoi indici salire più delle altre. Fenomeno del quale hanno beneficiato, naturalmente, anche quasi tutte le quotate piemontesi (ribassi sono stati evidenziati soltanto dalla Bim, crollata a 0,156 euro, dalle biellesi Borgosesia e Cdr Advance Capital, dalla Damiani, prossima al de-listing, dalla M&C, dalla Ki Group e dalla Pininfarina).
Però, nel primo trimestre, rialzi ben superiori al 15,95% del Ftse Mib, l'indice principale, sono stati fatti segnare da Astm (+38,7%), Fidia (+37,9%), Exor (+34,8%), Reply (+30,2%), Sias (+28%), Diasorin (+26,9%) e Basicnet (+22,3%), che chiude la top ten regionale degli aumenti delle quotazioni.
Anche Buzzi Unicem, Conafi e la novarese Autogrill hanno avuto performance più alte del Ftse Mib, chiudendo marzo con prezzi delle loro azioni rispettivamente superiori del 21,4%, del 20% e del 16,5% a quelli del 28 dicembre scorso. Rispetto a quella data è invece del 10,2% l'incremento dell'Italgas, che però, lunedì scorso, ha evidenziato il suo valore più alto da quando è rientrata in Borsa: 5,508 euro per azione.
Ed ecco le altre piemontesi che hanno chiuso il primo trimestre 2019 comunque con segno positivo: Centrale del Latte d'Italia (+3,7%), Cofide (+12,4%), Cover 50 (+11,2%), Fca (+4,6%), Guala Closures (+10%), Intesa Sanpaolo (+11,9%), Iren (+8,5%), Prima Industrie (+4,5%).

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