Startup innovative, il Piemonte arranca soltanto sesto in Italia con 500 imprese


Italia “startup nation”, il Piemonte no. A sei anni dalla creazione della sezione speciale del Registro Imprese riservata alle startup innovative, le aziende degli innovatori italiani hanno raggiunto, per la prima, volta le cinque cifre. Infatti, al 18 marzo, sono risultate 10.027, in tutto il Paese, le società costituende o già costituite da non oltre 60 mesi e aventi come oggetto sociale esclusivo o prevalente “lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico”. Una “via d’innovazione” che l'Italia ha cominciato a percorrere nel 2012, quando l’allora Governo Monti iniziò a costruire un ecosistema fatto di agevolazioni fiscali e una nuova normativa volta a promuovere la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico e l’occupazione, in particolare giovanile.
Una strada lungo la quale il Piemonte arranca, almeno finora. Al 18 marzo, infatti, conta 506 startup innovative, il 5% del totale nazionale. Cinque altre regioni ne vantano di più: la Lombardi 2.525, il Lazio 1.116, l'Emilia-Romagna 888, il Veneto 874 e la Campania 783. Nella classifica delle prime dieci il Piemonte precede soltanto la Sicilia (479); la Toscana (429), la Puglia (400) e le Marche (359).
Dal primo giorno di gennaio al 18 marzo, le startup innovative in Piemonte sono aumentate di 11 unità. Ben poco. E non consola la constazione che il comune di Torino, cone le sue 269, sia al terzo posto tra i dieci che in Italia ne hanno oltre cento. La provincia di Milano può vantarne 1.769, continuando a rappresentare il principale polo per le imprese innovative italiane:
A fine 2018 le startup innovative in Italia erano 9.758 e rappresentavano circa il 3% di tutte le società di recente costituzione, a testimonianza di un ruolo sempre più significativo nel panorama imprenditoriale italiano.
Nonostante la normativa sulle startup sia aperta a tutti i settori economici, si osserva una notevole concentrazione nei comparti con una chiara vocazione tecnologica. Il 34% delle startup innovative presenta il codice Ateco “produzione di software e il 13% “ricerca e sviluppo”. Nei due segmenti citati, le startup rappresentano rispettivamente uno e due terzi della popolazione complessiva delle imprese neo-costituite. Ben rappresentato è anche il settore manifatturiero, in cui si colloca il 19% delle startup (5% del totale delle nuove società di capitali).
Le compagini sociali sono tendenzialmente più ampie rispetto a quelle delle altre imprese: ogni startup ha in media 4,3 soci, contro i 2,1 delle altre aziende. Le startup presentano, inoltre, una più elevata partecipazione giovanile: circa la metà delle startup presenta un under 35 tra i titolari di quote o cariche societarie.
I bilanci 2017, disponibili per il 60,3% delle startup iscritte a fine 2018 (molte infatti sono state costituite nell’ultimo anno), esprimono un fatturato complessivo di circa 910 milioni di euro. Considerando i nuovi ingressi, è lecito supporre che il valore della produzione complessivo abbia abbondantemente superato il miliardo di euro nel 2018.
Il ritardo del Piemonte è dimostrato anche dalla constazione che delle 20 province con meno startup innovativea fine 2018 quattro sono piemontesi: Biella (18), Verbania (9), Asti (6) e Vercelli (4), ultima in Italia insieme con Oristano. In Piemonte ogni mille nuove società di capitali soltanto 29 sono risultate startup innovative.

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