Sias, il dividendo totale sfiora i 160 milioni l'utile della capogruppo salito del 94,7%

Umberto Tosoni, amministratore delegato e dg Sias
Gavio e i suoi soci sempre a marce alte con le autostrade. Il bilancio 2018 della Sias, concessionaria di diverse tratte autostradali del Nord Ovest, è stato chiuso con un utile netto consolidato di 264,5 milioni di euro, l'11,2% in più rispetto ai 237,8 milioni del 2017.
L'utile netto della sola capogruppo è stato di 190,548 milioni, a fronte dei 97,864 milioni dell'esercizio precedente, nei confronti del quale perciò l'incremento è risultato del 94,7%, corrispondente a 92,7 milioni. Un utile tale da consentire al Consiglio di amministrazione presieduto da Paolo Pierantoni di proporre come dividendo la distribuzione di altri 0,535 euro per azione, che si aggiunto ai 0,165 anticipati nel novembre scorso.
Così il dividendo totale diventa di 0,70 euro per azione e sale a 159,3 milioni la remunerazione complessiva del capitale relativa all'esercizio appena passato. Il 63,4% andrà ad Astm, la cui controllante, Aurelia, appartiene per il 60% alla famiglia Gavio e per il restante 40% alla francese Mercure Investment (Ardian).
Il volume d'affari del gruppo Sias nel 2018 è stato di quasi 1,217 miliardi, superiore del 7% a quello del 2017. Il margine operativo lordo (Ebitda) è ammontato a 747,6 milioni (703,8 nel 2017). A questo risultato hanno contribuito per 738 milioni (+6,48%) le autostrade italiane della Sias, sulla cui rete di 1.400 chilometri il traffico è aumentato dell'8,55% (+6,7% i veicoli leggeri e + 14,29% quelli pesanti).
Il gruppo Sias, guidato da Umberto Tosoni, che ne è l'amministratore delegato e direttore generale, si caratterizza sempre di più come un player industriale nel settore delle infrastrutture con l’obiettivo di sviluppare nei prossimi anni la propria presenza in Italia e nel mondo.
Le politiche di efficientamento e di riorganizzazione, il know how maturato consentono al Gruppo di presentarsi nel mercato domestico delle concessioni autostradali come punto di riferimento in termini di competenze gestionali e capacità finanziaria e come candidato a partecipare con successo alle gare previste nei prossimi anni. Fra l'altro, vanta un significativo track record essendosi aggiudicato le ultime gare, tra cui la Tangenziale Esterna di Milano e la Piacenza-Cremona-Brescia.
Il gruppo Sias aspira a crescere anche sui mercati internazionali. Attraverso la co-controllata Ecorodovias, nel corso del 2018, la società ha incrementato in Brasile il proprio network di circa 850 km. di rete e nel corso del 2019 si candida a partecipare ai significativi piani di investimento e di gare previste nel Paese nel settore autostradale.
Nell’ambito dei propri piani strategici di crescita, inoltre, il Gruppo sta altresì seguendo lo sviluppo di importanti progetti di concessioni green field negli Usa e in Nord America, mercati dall’alto potenziale di crescita. Nella gestione delle proprie infrastrutture il Gruppo, infine, intende continuare a investire nel miglioramento del servizio offerto ai propri clienti, elevando gli standard di sicurezza e qualità della rete gestita, anche attraverso l’impiego delle più moderne tecnologie disponibili.
Infine, nel campo della tecnologia, Sinelec sta implementando il proprio piano strategico di crescita all’estero, in particolare nel mercato americano, nell’ambito dei sistemi di esazione e nello sviluppo di tecnologie “Smart road”.

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