"Real estate", Dea Capital dopo la Francia va all'attacco anche nella penisola iberica


Paolo Ceretti, ad Dea Capital
Nell’ambito della strategia di sviluppo nell’alternative asset management, Dea Capital, quotata della quale la holding novarese De Agostini (famiglia Boroli-Drago) possiede il 58,3%, ha avviato la creazione di una piattaforma pan-europea di real estate, attraverso società controllate dal Gruppo e partecipate da senior management team locali. In tale ambito, Dea Capital, nel mese appena passato, ha costituito in Spagna Dea Capital Real Estate Iberia, dopo che, a fine settembre, aveva fondato, in Francia, Dea Capital Real Estate France.
Le società neo-costituite sono destinate a sviluppare attività di real estate advisory per la raccolta di fondi e per la consulenza e gestione degli attivi immobiliari nel mercato francese, spagnolo e portoghese, con particolare focus sui comparti core+, value-add e opportunistic”. Lo si legge nel comunicato di Dea Capital diramato dopo l'approvazione dei risultati 2018.
Al 31 dicembre 2018, gli asset gestiti da Dea Capital sono risultati a 11,900 miliardi, con commissioni attive pari a 63,3 milioni, entrambi in crescita rispetto all’anno precedente. Nel corso del 2018 la piattaforma di alternative asset management, composta da Dea Capital Real Estate e da Dea Capital Alternative Funds, ha lanciato/preso in gestione nuovi fondi con asset per circa 1,300 miliardi, di cui otto nuovi fondi nel real rstate, il fondo Idea Agro nel private equity e il comparto shipping del Fondo Idea Ccr II nel credito.
L'utile netto del gruppo Idea Capital è stato di 11,1 milioni, mentre l'esercizio 2017 era terminato con la perdita per 11,7 milioni.
Il portafoglio investimenti è ammontato a 365,4 milioni, di cui attività nette dell’alternative asset aanagement per 189,4 milioni, partecipazioni di private equity per 51 milioni e quote in fondi per 125 milioni.
La capogruppo Dea Capital, presieduta da Lorenzo Pelliccioli e guidata dal torinese Paolo Ceretti, amministratore delegato ( è anche direttore generale della De Agostini) al 31 dicembre 2018 presenta una posizione finanziaria netta positiva per 100,6 milioni, rispetto a 61,8 milioni al 31 dicembre 2017 (quest’ultimo dato rettificato della distribuzione del dividendo straordinario avvenuta a maggio 2018, per circa 30,5 milioni). E il patrimonio netto di gruppo è pari a 466,5 milioni, rispetto a 459,4 milioni a fine 2017
Il risultato netto della capogruppo Dea Capital è positivo per 17,3 milioni (perdita per 36,6 milioni nel 2017), per cui il Consiglio di amministrazione ha deliberato di proporre all’assemblea dei soci di procedere al rinvio a nuovo dell’utile ma anche la distribuzione parziale della riserva sovrapprezzo azioni nella misura di 0,12 euro per azione, a titolo di dividendo straordinario.
Inoltre ha deciso di convocare l’Assemblea straordinaria per deliberare sulla proposta di annullamento di 40 milioni azioni proprie in portafoglio, con conseguente riduzione del capitale sociale. Attualmente ha in portafoglio oltre 47 milioni di azioni proprie, pari al 15,4% del capitale.

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