Peugeot fa impennare i titoli Fca ed Exor Piazza Affari crede in una nuova alleanza

John Elkann, numero 1 di Exor e Fca
Tutto occupato da quotate della famiglia Agnelli-Elkann-Nasi il podio Ftse Mib dei rialzi di oggi, 19 marzo. Con Fca sul gradino più alto. L'ultimo prezzo della sua azione è stato di 13,382 euro, superiore del 5,01% a quello di ieri. Non ha fatto meglio nessun altro titolo dell'indice che rappresentale 40 principali società trattate alla Borsa di Milano. Non solo: l'incremento di Fca è risultato il decimo maggiore di tutta Piazza Affari.
A far impennare la quotazione di Fca è stata una dichiarazione di Robert Peugeot, numero uno dell'omonima famiglia francese azionista di riferimento, con il 12% del capitale, del gruppo Psa (marchi Peugeot, Citroen, Ds, Opel e Vauxhall). Robert Peugeot non ha escluso un'alleanza con Fca, costruttore con il quale Psa, da decenni, condivide la fabbricazione di veicoli commerciali, prodotti in stabilimenti italiani e francesi e distribuiti con i rispettivi marchi.
Del balzo di Fca ha subito beneficiato, naturalmente, la sua controllante, Exor, guidata da John Elkann, sul secondo gradino del podio delle blue chip in seguito al rialzo del 3,78%, che ha consentito la riconquista del livello dei 58 euro per azione. E sul terzo è finita Cnh Industrial, altra controllata di Exor, come lo sono anche Ferrari (+0,26%) e la Juventus (-0,27%). Quest'ultima ha pagato ancora la sconfitta di domenica, la prima in campionato, con il Genoa; oltre che l'incertezza relativa alla punizione di Cristiano Ronaldo per il gestaccio al termine della partita, vinta, con l'Atletico Madrid.
Comunque, oggi, è stato Toro per buona parte della Borsa di Milano e l'indice Ftse Mib ha segnato 21.430 punti, lo 0,92% più di ieri. Incrementi di prezzo superiori a quello medio del big di Piazza Affari sono stati fatti registrare dalle piemontesi Astm (+2,59%), Cdr Advance Capital (+3,51%), Conafi (+3,04%), Diasorin (+1,38%), Fidia (+1,18%), Guala Closures (+2,26%), Italgas (+1,11%), M&C (+2,19%), Prima Industrie (+1,20%), Reply (+2,97%) e Sias (+2,25%).
Invece, hanno chiuso con segno negativo Autogrill (-0,61%), Centrale del Latte d'Italia (-0,71%), Damiani (-0,23%), Iren (-0,44%) e Italia Independent (-1,55%).

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