Mercato dell'auto calato anche in febbraio scese dell'8% le vendite del gruppo Exor


Fiat Panda, il modello più venduto in Italia anche in febbraio
Per il settore automobilistico, il primo giorno di marzo ha segnato l'avvio dell'Ecobonus e dell'Ecotassa, misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2019. In particolare, l'Ecotassa è caratterizzata da un ulteriore appesantimento fiscale a carico degli acquirenti di auto nuove, con emissioni di CO2 superiori a 160 g/km.
Intanto, in febbraio, sono state 177.825 le vetture immatricolate, in flessione del 2,4% rispetto alle 182.228 autovetture vendute nello stesso mese 2018. Così, il primo bimestre archivia per il mercato una flessione del 4,9% con 343.010 auto vendute, 17.500 meno delle 360.553 del corrispondente periodo 2018.
Visti gli effetti sul mercato – ha afferma Michele Crisci, presidente dell’Unrae, l'associazione delle marche stere – ribadiamo ancora una volta l’inefficacia di una misura improduttiva per la riduzione dell’inquinamento, considerato che l’Ecotassa si applica sulle emissioni di CO2 che non sono inquinanti, ma climalteranti e oltretutto su veicoli di ultima generazione dotati delle migliori e più innovative tecnologie anche per quanto riguarda la riduzione delle emissioni nocive”.
Se a questo – ha aggiunto Crisci – aggiungiamo quanto recentemente diffuso dall’Ispra, che ha scientificamente provato che il contributo all’inquinamento del comparto delle autovetture e dei motoveicoli è pari a solo il 9%, tasso che comprende anche le circa 13 milioni di vetture ante Euro 4, se ne ricava che l’attuale formulazione dell’Ecotassa non ha alcun senso”.
Come in gennaio, nel mese scorso, l’unico canale di vendita a registrare risultati positivi è stato quello delle vendite a privati (+11,4% in volume), la cui quota sale al 58,2%. In flessione le società che scendono al 16,6% di quota di mercato, con riduzioni soprattutto nell’area delle autoimmatricolazioni e il noleggio, al 25,2% , a causa di una contrazione a doppia cifra sia del breve (-21,7%) che del lungo termine (-16,3%), ma che registra incrementi nell’alto di gamma.
Nuova pesante flessione a doppia cifra per le immatricolazioni di auto diesel, unica motorizzazione in forte calo nel mese insieme al metano. In particolare, con una riduzione dei volumi del 22,6% la quota in febbraio scende al 45,1% perdendo oltre 10 punti. Ne beneficia la benzina che in febbraio incrementa i volumi del 29,3% e raggiunge il 42,6% del mercato (43,8% nel 1° bimestre) e le vetture ibride le cui vendite crescono nel mese del 42,7% con una quota che raggiunge il 5,3% del mercato (5,2% nel cumulato). Leggera flessione per il Gpl (-1,4%) stabile al 5,8% di rappresentatività in febbraio (6,6% nel bimestre), mentre dimezza le vendite il metano, che scende all’1,1% di quota sul totale. Leggero incremento per le vetture elettriche, grazie agli acquisti dei privati.
L’analisi per segmento evidenzia una tenuta delle city car e utilitarie, con rappresentatività in crescita rispettivamente al 15,4% per il segmento A e al 37,4% per il segmento B. In calo di oltre il 10% il segmento C che scende al 32,5% , mentre una flessione dell’1,3% caratterizza le vendite del D, al 12,6 di quota. In forte crescita le vetture del segmento E (+17,3%) che raggiungono l’1,9% di quota sia nel mese che nel cumulato. In territorio positivo anche le vendite dell’alto di gamma, stabili allo 0,2% del totale mercato.
Generalizzata flessione per le carrozzerie, fatta eccezione per i fuoristrada e crossover, che, insieme raggiungono, nel mese il 42,1% del totale mercato, a poca distanza dalle berline che, con un calo dei volumi del 6,8%, si posizionano al 46,8% di quota (48,4% nel 1° bimestre). In crescita anche monovolume grandi e sportive pur se con volumi modesti.
Le marche italiane, nel complesso, totalizzano nel mese 44.809 immatricolazioni (-7,4%), con una quota di mercato del 25,2%. Nel cumulato da inizio 2019, le immatricolazioni delle Case italiane ammontano a 85.101 unità (-14,5%), con una quota di mercato del 24,8%. I marchi di FCA (escludendo Ferrari e Maserati) totalizzano 44.189 immatricolazioni nel mese (-8%), con una quota di mercato del 24,8%. Andamento positivo per i brand Lancia (+38,9%) e Jeep (+37,6%). Bene anche Ferrari (+70%) e Lamborghini (+81,2%). Nel periodo gennaio-febbraio, i marchi di FCA hanno venduto 83.995 auto, con un calo del 14,98% e una quota di mercato del 24,5%. Chiudono positivamente il progressivo 2019 i brand Lancia (+47,2%) e Jeep (+9,6%), ai quali si affiancano Ferrari (+55,4%) e Lamborghini (+108%).
Sono cinque, a febbraio, i modelli italiani nella top ten delle vendite, con Fiat Panda (12.542 unità) ancora in prima posizione, seguita, al secondo posto, da Lancia Ypsilon (5.816), che si mantiene stabile, e, al terzo, da Jeep Compass (5.106). Al settimo posto troviamo Fiat 500X (3.861), che sale di una posizione, seguita, al decimo, da Jeep Renegade (3.577).
In flessione anche il mercato delle auto usate: -4,1% in febbraio con 363.084 vetture trasferite al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome di un operatore in attesa della rivendita a cliente) rispetto alle 378.491 dello stesso periodo 2018. Nel 1° bimestre il calo è del 3,9% determinato dai 740.871 passaggi di proprietà che si confrontano con i 770.759 del gennaio-febbraio 2018.

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