La rete di Intesa Sanpaolo Private Banking vince a gennaio: raccolta netta 430 milioni

Alberto Tazzetti.
consigliere di amministrazione 
Intesa Sanpaolo Private Banking primo in Italia, in gennaio, per raccolta netta da parte della sua rete di consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede. La rete della società del gruppo Intesa Sanpaolo, formata da 950 consulenti finanziari, ha fatto registrare una raccolta netta di 491,9 milioni, superiore perciò ai 430 milioni di Banca Generali (1.997 consulenti) seconda e ai 338,6 milioni di Fineco (gruppo Unicredit) terza con i suoi 2.570 consulenti.
Oltre a Intesa Sanpaolo Private Banking, che ha come vice presidente Paolo Molesini e nel consiglio di amministrazione i torinesi Alberto Tazzetti e Giuseppe Russo, il colosso finanziario guidato da Carlo Messina, opera nel settore con altre due società del Gruppo: Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking (3.606 consulenti finanziaria abilitati all'offerta fuori sede) e Sanpaolo Invest (1.310). La rete della prima ha avuto, in gennaio, una raccolta netta di 54,8 milioni e la seconda di 12,1 milioni.
Assoreti, l'associazione nazionale delle imprese del settore, ha rilevato che nel primo mese di quest'anno le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede hanno avuto una raccolta netta di due miliardi di euro.
In particolare,iIl bilancio complessivo sui prodotti del risparmio gestito è negativo per 270 milioni mentre i volumi di raccolta realizzati sui prodotti in regime amministrato sono positivi per 2,3 miliardi di euro. La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di Oicr è negativa per 445 milioni di euro: i disinvestimenti coinvolgono principalmente le gestioni collettive aperte di diritto estero (-472 milioni) e più marginalmente i fondi italiani (-11 milioni), mentre il mese è positivo per i fondi chiusi mobiliari (38,8 milioni).
Il comparto assicurativo chiude con un bilancio nel complesso positivo (268 milioni di euro) grazie ai premi netti versati sulle polizze vita tradizionali (371 milioni); sui prodotti assicurativi a maggiore contenuto finanziario (unit linked e multi-ramo) prevalgono, infatti, i riscatti (-102 milioni). Le gestioni patrimoniali individuali vedono la prevalenza delle uscite per 207 milioni: il saldo delle movimentazioni è negativo sia per le GPF (-123 milioni) sia per le GPM (-84 milioni). La raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è positiva per 840 milioni di euro: gli ordinativi di acquisto prevalgono su tutte le tipologie di strumento finanziario e, in particolare, sulle obbligazioni (292 milioni) e sui titoli di Stato (218 milioni).
La raccolta di risparmio sotto forma di liquidità è pari a 1,4 miliardi di euro.
A fine gennaio 2019, i clienti primi intestatari, per il nuovo campione di società partecipante all’indagine di Assogestioni, sono pari a 4,276 milioni. E sono 22.868 i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, con mandato dalle società rientranti nell’indagine dell'associazione.

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