La fusione delle Fondazioni Crc e Cr Bra diventata operativa e già imitata al Sud

I vertici delle Fondazioni Crc e Cr Bra
alla firma dell'atto di fusione dei due enti
Con la firma dell’atto notarile, si è concluso il cammino che portato alla fusione tra la Fondazione Crc di Cuneo e quella di Bra, la prima in Italia tra fondazioni di origine bancaria. A firmare, l'11 marzo, sono stati Donatella Vigna e Giandomenico Genta, presidenti rispettivamente della Fondazione Cr Bra e della Fondazione Crc, con Luisa Asteggiano, Segretario generale dell'ente braidese e Andrea Silvestri, direttore di quello di Cuneo. L'operazione ha effetto contabile al 1° gennaio 2019.
“Riguardo all’attività erogativa – è stato comunicato – i soggetti del territorio braidese potranno ora interagire direttamente con la Fondazione Crc e prendere parte a tutti i bandi riservati alle zone principali d’intervento”. Relativamente alla governance, sarà pubblicato sul sito della Fondazione Crc il bando per la selezione di un componente del Consiglio Generale proveniente dall’area Braidese, come previsto dallo statuto della Fondazione di Cuneo, rinnovato a seguito della fusione. Il nuovo componente resterà in carica fino alla scadenza naturale dell’attuale Consiglio, prevista per aprile dell'anno prossimo. Il Consiglio Generale salirà quindi, in via transitoria, a 24 membri, per poi scendere a 20 al prossimo rinnovo.
Giandomenico Genta ha commentato: “Il cammino che si conclude ufficialmente oggi, con la firma dell’atto di fusione, è stato possibile grazie al coraggio e alla lungimiranza degli amministratori della Fondazione Cr Bra, in particolare della presidente Vigna, al gruppo di lavoro congiunto tra le due Fondazioni, che ha trovato le intese sui diversi aspetti toccati dall’operazione e al supporto costante garantito dall’Acri e dal ministero dell’Economia”.
Il presidente della Fondazione Crc, ha aggiunto: “Ed è di pochi giorni fa la notizia dell’avvio della seconda fusione tra fondazioni di origine bancaria: quella tra Fondazione Banco di Napoli e Fondazione Chieti-Abruzzo e Molise. Segno che la nostra operazione ha realmente aperto una strada nuova e ora replicabile in altri contesti, a conferma dell’innovatività e della dinamicità della nostra Fondazione nel panorama nazionale”.
A sua volta, Donatella Vigna ha detto: “Vedo questo momento conclusivo dell'iter di incorporazione di Fondazione Cr Bra in Fondazione Crc non come la fine della nostra Fondazione ma come il proseguimento della stessa, in un ambito provinciale e regionale, con maggiori potenzialità in tutti i settori di intervento”. Ha poi ringraziato “tutti gli attori di questa operazione, a partire dal presidente Genta al direttore Silvestri e ai due gruppi di lavoro che hanno, di fatto, costruito la fusione e, in particolare, il Segretario generale Luisa Asteggiano e i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Comitato di Indirizzo della Fondazione Cr Bra, che hanno condiviso all'unanimità tutti i passaggi dell'operazione”.

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