Intesa Sanpaolo: a Carlo Messina nel 2018 compensi per quasi 4,3 milioni di euro


Carlo Messina con Giovanni Bazoli e Gian Maria Gros-Pietro
Quasi 4,3 milioni di euro. E' il compenso ricevuto, nel 2018, Carlo Messina, amministratore delegato e direttore generale di Intesa Sanpaolo, il colosso finanziario che ha come maggiore azionista la Compagnia di San Paolo, fondazione torinese che ne possiede il 6,7% del capitale. L'anno scorso, Carlo Messina ha ricevuto 2,6 milioni come compensi fissi, 1,6 milioni come bonus e l'equivalente di 59.000 euro in benefici non monetari.
Inoltre, il numero uno operativo di Intesa Sanpaolo ha avuto azioni per 470.000 euro a valere sui programmi di incentivazione precedenti l'esercizio 2018 più opzioni per altre azioni, di cui potrà disporre dopo il 20121, per un valore di mercato di 913.000 euro (totale di 1,383 milioni di euro). Già al 31 dicembre scorso, Messina aveva 1.381.282 azioni.
Queste cifre sono riportate nella relazione sulle remunerazioni 2018 degli amministratori che sarà portata all'approvazione della prossima assemblea dei soci, la stessa che ha all'ordine del giorno il bilancio e, fra l'altro, l'elezione del nuovo Consiglio di amministrazione.
Dalla stessa relazione si ricava che nel 2018 Gian Maria Gros-Pietro ha ricevuto compensi per complessivi 912.000 da Intesa Sanpaolo, società della quale è presidente e destinato alla conferma dell'incarico; mentre gli altri componenti torinesi del Consiglio di amministrazione hanno ricevuto, rispettivamente: 230.000 euro Bruno Picca, 200.000 euro Maria Cristina Zoppo, 182.000 euro Giorgina Gallo, 162.000 euro Gianfranco Carbonato.

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