Imprese straniere al 10,1% in Piemonte nell'ultimo anno diventate mille in più

Fabio Ravanelli, presidente
Confindustria Oiemonte
In Piemonte ha superato il 10% la quota delle imprese straniere. Nella regione, le aziende che hanno una prevalenza di amministratori di origine estera attive al 31 dicembre scorso sono diventate 43.742, mentre erano ancora 42.667 alla stessa data del 2017. Da allora sono oltre mille in più (+2,5%). Il loro numero è cresciuto mediamente di tre al giorno, festivi compresi. E, poiché il totale delle imprese attive in Piemonte nel 2018 è diminuito, quelle straniere hanno fatto registrare un incremento della loro quota dal 9,8% di fine 2017 al 10,1% del 31 dicembre 2018.
La maggiore diffusione di imprese straniere si trova nella provincia di Torino (11,7%), la minore in quella di Cuneo (6%). Ed ecco le quote delle altre province piemontesi: 9,9% (9,5% a fine dicembre 2017) Alessandria, 10% (9,5%) Asti, 6,2% (6,0%) Biella, 11,3% (11,0%) Novara, 8,3% (7,9%)Verbania, 9,9% (9,7%)Vercelli.
In termini assoluti, come censito da Infocamere-Unioncamere, al 31 dicembre scorso, la provincia di Alessandria contava 4.224 imprese straniere (4.111 alla stessa data 2017), Asti 2.345 (2.260), Biella 1.096 (1.086), Cuneo 4.079 (4.017), Novara 3.410 (3.359), Torino 25.906 (25.232),Verbania 1.083 (1.032), Vercelli 1.599 (1.570).

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