Debito pubblico al nuovo record storico nel 2018 salito di 194,5 milioni al giorno

Un fuoco di paglia. Tale è risultato il calo del debito pubblico italiano in dicembre. Perché, in gennaio, c'è stata l'ennesima impennata, ed è stato registrato il nuovo record storico. Infatti, Banca d'Italia ha comunicato che al 31 gennaio, il debito delle amministrazioni pubbliche italiane è balzato a 2.358 miliardi di euro, 71 in più rispetto alla stessa data dell'anno scorso e 41,3 miliardi in più rispetto al 31 dicembre. In un anno è aumentato di 194,5 milioni al giorno.
La frenata di dicembre, perciò, è stata un'illusione. L'ultimo mese del 2018 si era chiuso con 2.316,7, somma inferiore di 28,7 miliardi rispetto alla fine di novembre 2018. Fra l'altro, per trovare un valore del debito pubblico italiano minore di quello emerso al termine dell'anno appena passato bisognava risalire al 30 aprile scorso.
Tornando all'ultima rilevazione della Banca d'Italia, la disaggregazione dei dati evidenzia anche che alla fine del 2018 è ancora diminuito il debito pubblico italiano detenuto da soggetti non residenti nel nostro Paese, quali Stati esteri, fondi sovrani, banche, fondi comuni d'investimento e singoli individui. Al 31 dicembre, infatti, i soggetti non residenti detenevano debito pubblico italiano per 684,459 miliardi, pari al 27,38%, a fronte del 29,74% di fine novembre, quando i miliardi erano 697,432.
Quanto, ai formatori del debito pubblico italiano, Banca d'Italia ha rilevato che anche l'ultimo aumento è dovuto alle amministrazioni centrali, perché, al contrario, gli enti locali lo hanno ridotto, fra tutti, a 85,036 miliardi: in particolare Regioni e Province autonome a 31,076 miliardi, Province e città metropolitane a 6,853 miliardi, i Comuni a 35,966 miliardi.

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