Cuneo protagonista a "To Taste 2019" iniziativa per favorire l'export agrifood

Oltre 550 incontri d'affari, tra operatori, per più di 200 imprese del Piemonte che operano nel food & beverage: è il risultato di “To Taste 2019”, la due giorni organizzata al Centro congressi Torino Incontra da Assocamerestero (l'associazione di Unioncamere e delle Camere di Commercio italiane all'estero) e dalla Camera di commercio di Torino. 
Forte la presenza di imprese del settore vini e bevande alcoliche (50%), seguite da quelle del comparto dolciario (14%), del riso e della pasta (9%), di altri confezionati alimentari (9%) e dei prodotti lattiero-caseari (7%). La provincia di Cuneo partecipa con 92 imprese, Torino con 43
e Asti con 31. Seguono Alessandria e Vercelli. Tra queste imprese, oltre il 94% conta meno di 50 dipendenti e il 64% vede l'export contare almeno per oltre il 10% del fatturato.
"To Taste 2019" fa parte del progetto "True Italian Taste", promosso e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato da Assocamerestero in collaborazione con le Camere di Commercio italiane all'estero, per valorizzare e salvaguardare il prodotto agroalimentare italiano autentico. Il fenomeno dell'Italian sounding alimenta un giro d'affari di circa 100 miliardi di euro l'anno, includendo anche i danni arrecati dalla vera e propria contraffazione.
Alla nuova edizione di “To Taste 2019” hanno aderito 20 importatori e distributori esteri selezionati da nove Camere di Commercio italiane all'estero di Stati Uniti, Canada e Messico.
Nel 2018 l'export del comparto agrifood del Piemonte ha raggiunto quasi 6 miliardi di euro (+8,4% rispetto al 2017) e, sebbene l'Europa resti ancora il primo mercato di destinazione, il Nord
America - in particolare gli Stati Uniti - si riconferma il principale tra i mercati extra Ue per l'agroalimentare (il 7,8% e +7,3% rispetto al 2017).
"Oltre a essere un ottimo esempio di collaborazione all'interno dell'ampia rete internazionale delle Camere di commercio, il progetto è per noi strategico – ha spiegato Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di commercio di Torino - perché rende possibile incontrare buyer estremamente interessati
al prodotto italiano: ben un quarto di essi realizza con il Made in Italy il 100% del suo fatturato”. “Cosa cercano qui? Produzioni artigianali di alta qualità, ma anche nuove proposte all'insegna dell'innovazione, per contratti di distribuzione diretta o di rivendita con propri marchi” ha aggiunto Vincenzo Ilotte, sottolineando che “Le nostre imprese hanno risposto con entusiasmo all'invito e tra quelle selezionate dai buyer compaiono anche piccole realtà: il 35% realizza all'estero meno
del 10% del fatturato. Proprio per questo l'opportunità è ancora più interessante per crescere in mercati internazionali ancora inesplorati".
Il progetto "True Italian taste" riserva una particolare attenzione anche ai prodotti agroalimentari certificati, che sono sempre più conosciuti e ricercati in tutto il mondo. L'Italia detiene il primato mondiale di 822 Indicazioni Geografiche registrate a livello europeo per il settore Food (299) e Wine (523), per oltre 15 miliardi di valore alla produzione, che si traducono in 8,8 miliardi di valore all'export (2017) e il Piemonte può contare su 83 prodotti food & wine certificati, con un valore alla
produzione che supera il miliardo di euro - vale a dire il 7,8% del totale nazionale.

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