Borsa: di Iren e Basicnet i maggiori rialzi per 17 piemontesi fine settimana in rosso

“Cento milioni in più. Di tanto è aumentato il valore riconosciuto da Piazza Affari a Basicnet negli ultimi dodici mesi. Venerdì, infatti, il prezzo finale dell'azione Basicnet è stato di 5,34 euro, corrispondente alla capitalizzazione di 331,494 milioni di euro. Esattamente un anno prima, il titolo aveva chiuso a 3,68 euro e l'intera società valeva 224,4 milioni. Rispetto ad allora, perciò, l'incremento risulta del 45,1%, performance che poche altre società, non soltanto piemontesi, possono vantare”.  La quotazione di Basicnet è risultata superiore del 5,12% a quella del primo marzo.
E' quanto riporta il Corriere Torino di oggi, 10 marzo. Nella consueta rubrica domenicale dedicata dal Corriere Torino alle quotate piemontesi, si legge inoltre che “gli investitori di Borsa credono in Basicnet, a partire dal suo azionista di controllo, fondatore e presidente, Marco Boglione, che ne possiede il 33,639% del capitale e dai suoi amministratori, come conferma la quota dell'11,486% detenuta dalla stessa società, in seguito all'acquisto di azioni proprie (inoltre, una partecipazione superiore al 5,5% fa capo a Kairos)”.
A giustificare la fiducia in Basicnet, che continua a schiacciare il pedale dell'acceleratore dello sviluppo, sono anche i risultati dell'impresa torinese titolare di marchi ben noti - Kappa e Robe di Kappa, Jesus Jeans (“chi mi ama mi segua”), K-Way, Superga, Sabelt, Briko, Sebago: nell'esercizio 2018 ha conseguito un utile netto di 21 milioni, il 97,4% in più rispetto ai 10,6 milioni del 2017, a livello consolidato e di 12,9 milioni come capogruppo (4,5 milioni nel bilancio 2017).
Un ammontare di profitti, conseguenti anche alla crescita dei ricavi (è stato di 875,3 milioni il fatturato aggregato derivante dalle vendite di prodotti con i marchi del Gruppo), tale da consentire la proposta di raddoppiare il dividendo, con la distribuzione di 0,12 euro per azione, per un totale di 6,5 milioni (pay out del 30,8%).
Basicnet, la cui guida operativa sta per passare al torinese Federico Trono, prossimo amministratore delegato, è stata una delle dieci quotate piemontesi a far registrare una crescita del valore delle rispettive azioni nella settimana borsistica appena conclusa.
Le altre subalpine che hanno chiuso positivamente la passata settimana borsistica sono Iren (+5,3% rispetto a venerdì 1 marzo), Tinexta (+4,6%), Italia Independent (+4,3%), Reply (+3,4%), Italgas (+2,8%), Sias (+1,3%), Juventus (+ 1,1%), Autogrill (+1,1%), Guala Closures (+1%).
Con lo stesso prezzo del venerdì precedente hanno chiuso la Centrale del Latte d'Italia (2,83 euro) e Damiani (0,854); invece, hanno terminato la settimana con quotazioni inferiori Autogrill (7,455), Bim (0,169), Borgosesia (0,49), Buzzi Unicem (16,77), Cdr Advance Capital (-0,552), Cofide (0,509), Conafi (0,284), Cover (10,65), Exor (53,94), Fca (12,758), Fidia (5,12), Intesa Sanpaolo (2,119), Ki Group (1,03), M&C (0,0364), Pininfarina (2,30), Prima Industrie (19,92).
Quindi, a fronte delle dieci che venerdì hanno presentato un confronto positivo rispetto al primo giorno di marzo, 17 subalpine hanno registrato una perdita delle rispettive azioni.

Nessun commento: