Alleanza tra imprese e istituzioni culturali per valorizzare il patrimonio di Torino

La prima riunione del Tavolo di coordinamento 
All’Unione Industriale di Torino, si è tenuta la prima riunione del Tavolo di coordinamento Imprese - Cultura, promosso dal Gruppo Seti (Servizi e Terziario Innovativo), d’intesa con le istituzioni culturali della Città. Il Tavolo si propone di avvicinare gli enti che operano nel settore culturale agli operatori economici, al fine di promuovere un dialogo costruttivo e individuare strumenti e modalità per valorizzare il patrimonio culturale e industriale locali.
Il presidente dell’Unione Industriale, Dario Gallina, ha sottolineato l’importanza strategica del dialogo tra imprese e istituzioni culturali: “Torino possiede un patrimonio culturale inestimabile, che contribuisce a renderla unica, vivace e attrattiva. Già nel corso della nostra assemblea dello scorso anno, avevamo lanciato la proposta di un coordinamento per ridisegnare il brand di Torino e valorizzarne l’ecosistema culturale. Dall’indagine che avevamo commissionato, infatti, emerge come “arte e cultura” siano il primo tema associato a Torino, per quasi il 50% dei casi esaminati: è un dato di cui essere orgogliosi e da cui deve scaturire una visione strategica”.
Avvicinando il mondo delle imprese alla cultura – ha aggiunto Dario Gallina - si può contribuire alla crescita del territorio, con ricadute e sinergie utili anche per le aziende. Responsabilità Sociale di Impresa significa anche questo e questi valori debbono crescere nella consapevolezza delle aziende e degli imprenditori”.
A sua volta, Giovanni Fracasso, presidente del Gruppo Seti, ha spiegato: “Promuoveremo l’utilizzo di una piattaforma di coordinamento, attraverso la quale tutte le istituzioni culturali potranno interagire e pianificare un calendario, segnalando le proprie iniziative a fronte della vasta offerta culturale del nostro territorio. Particolare attenzione, poi, sarà dedicata a una specifica rete di musei aziendali, per valorizzare il circuito di cultura d’impresa del distretto industriale torinese”.
Bisogna modificare il paradigma con cui le aziende si rapportano al mondo culturale: promuoviamo l’idea che investire in cultura faccia bene al territorio, alla società, ma anche all’impresa stessa – ha detto ancora Giovanni Fracasso - Si deve andare sempre più verso nuovi modelli di business basati, per esempio, sul revenue sharing, di cui esistono esempi in altri territori. Non da ultimo, dobbiamo anche modificare il rapporto con le Università, intensificando le collaborazioni con gli altri atenei cittadini: scuole di design, Accademia e Conservatorio”.
Patrizia Re Rebaudengo, componente del Consiglio direttivo del Seti e presidente della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, ha commentato: “sono convinta della necessità che le istituzioni culturali e le imprese approfondiscano il loro dialogo, lavorando verso forme di collaborazione che superino l'idea tradizionale di sponsorizzazione. L'obiettivo dovrebbe piuttosto essere la realizzazione di partnership su progetti condivisi, a beneficio di entrambe le parti. Nell'ambito dell'arte contemporanea, poi, i margini per queste collaborazioni sono particolarmente ampi: spesso gli artisti sono alla ricerca di nuove tecnologie e materiali speciali per produrre le loro opere e trovare l'impresa capace di rispondere alle loro esigenze sarebbe molto vantaggioso. Contestualmente le imprese potrebbero avvicinarsi alla creatività e all'inventiva degli artisti, risorse inestimabili per spingersi verso territori nuovi”.

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