Top manager, Andrea Agnelli alla Ronaldo conquista il settimo posto per reputazione

Andrea Agnelli, presidente Juventus
Alla Ronaldo, il “suo” nuovo campione. Andrea Agnelli, presidente della Juventus, in gennaio ha fatto un balzo di venti posizioni nella classifica della “Top Manager Reputation”, il campionato italiano della reputazione web dei cento soggetti apicali delle principali imprese attive nel nostro Paese. Nel mese scorso, Andrea Agnelli è salito al settimo posto dal ventisettesimo di dicembre. Una performance inferiore soltanto a quella di Andrea Bonomi, il milanese “patron” di Investindustrial, finito comunque nono.
Il balzo di Andrea Agnelli è dovuto più che alle prestazioni della squadra bianconera ai grandi rialzi della Juventus in Borsa, che in gennaio ha visto la sua quotazione aumentare del 36,25% rispetto all'ultima seduta di dicembre.
Il podio di gennaio della “Top Manager Reputation” è rimasto lo stesso del mese precedente e, quindi, piemontese per due terzi. Urbano Cairo ha mantenuto il primo posto, come negli ultimi mesi e John Elkann ha mantenuto il terzo, che invece aveva perduto in novembre, quando era stato superato da Claudio Descalzi (Eni).
“Top Manager”, dunque, anche per gennaio ha attribuito la medaglia d'oro della reputazione all'alessandrino Urbano Cairo, numero uno di Rcs Mediagroup e della Cairo Communication, società entrambe quotate alla Borsa di Milano, oltre che patron del Torino Calcio. Il punteggio di Urbano Cairo è stato di 79, superiore ai 75,9 di dicembre e ai 77,2 punti di novembre, oltre che di 11,7 rispetto a quelli assegnati a Francesco Starace (Enel), secondo in classifica.
Terzo è John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor, la holding degli eredi di Giovanni Agnelli, che controlla anche Fca Fiat Chrysler Automobiles, Ferrari, Cnh Industrial e la Juventus. A John Elkann sono stati assegnati 63,6 punti contro i 60,9 punti di dicembre. Segno di un ulteriore miglioramento della sua reputazione.
Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo destinato alla riconferma al vertice operativo della principale banca italiana, che ha ancora la torinese Compagnia di San Paolo come primo azionista, è rimasto quinto, con 59,6 punti, che hanno consolidato la sua posizione, guadagnata in settembre, nonostante abbia terminato gennaio con 57 punti, 2,6 in meno rispetto a dicembre
Gli altri top manager riferibili, per varie ragioni, al Piemonte che figurano nella prima metà della classifica di gennaio per reputazione web sono l'inglese Mike Manley, neo amministratore delegato di Fca, ventottesimo con 48,7 punti (era trentaseiesimo con 47,7 punti in dicembre, Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, oltre che di Astm Autostrada Torino Milano, quarantaquattresimo con 46,2 punti (in dicembre era quarantesimo con 46,6 punti, tanti quanti ne aveva avuti in ottobre ma meno dei 47,4 di novembre, che lo avevano portato a risultare trentasettesimo) e Gabriele Galateri di Genola, presidente delle Generali, salito al quarantanovesimo posto con 44,9 punti, dal cinquantunesimo di dicembre (44,7 punti) e dal cinquantasettesimo di novembre (44,5 punti).
Così Galateri, candidato alla riconferma al vertice del colosso assicurativo, ha aumentato il vantaggio sulla novarese Catia Bastioli, presidente di Terna, che si è piazzata cinquantottesima con 42,8 punti mentre era cinquantaseiesima con 43,9 punti in dicembre. In classifica è calato anche Lapo Civiletti (Ferrero) settantacinquesimo con 40,2 punti, quanti il mese precedente, quando era risultato però settantaquattresimo.
Rodolfo De Benedetti, leader del gruppo Cofide-Cir, in gennaio ha perso quattro posizioni, finendo ottantacinquesimo con 37 punti, mentre è stato ottantunesimo in dicembre.
La graduatoria Top Manager Reputation comprende le prime cento figure apicali delle imprese attive in Italia e viene redatta distinguendo la reputazione, istantanea e storica, derivante dall'immagine percepita, dalla presenza digitale e, fra l'altro, dall'impatto reputazionale dalla semplice notorietà.

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