Quaglia: 860.000 euro ai piccoli Comuni per Protezione civile e difesa del territorio

Settanta Comuni del Piemonte e della Valle d’Aosta riceveranno dalla Fondazione Crt, fra tutti, 860.000 euro per le attività di Protezione civile e salvaguardia del territorio. Le risorse, assegnate ai Comuni con meno di 3.000 abitanti, sono destinate agli interventi di tutela del suolo e di riassetto idrogeologico: in particolare, opere di messa in sicurezza e mitigazione dei rischi naturali, quali alluvioni, frane, smottamenti, incendi, ripristino dell’alveo dei corsi d’acqua, difesa e consolidamento dei versanti dei fiumi, azioni di prevenzione degli incendi.
“Il progetto ‘Protezione civile piccoli Comuni’ è rappresentativo del modo di operare della Fondazione Crt, in continua sinergia con le istituzioni locali e in costante ascolto del territorio – ha affermato Giovanni Quagli, presidente dell'ente torinese di via XX Settembre – Cerchiamo di dare risposte tempestive alle tante fragilità del territorio, anche coinvolgendo le risorse del volontariato presenti nelle comunità: un impegno capillare che ha portato la Fondazione Crt a erogare, dal 2011 a oggi, oltre 11 milioni di euro per 1.103 interventi in difesa del suolo”.
Massimo Lapucci, il segretario generale della Fondazione Crt ha aggiunto: “La cultura della prevenzione deve divenire sempre più policy e buona pratica di ogni territorio potenzialmente fragile. Il cambiamento climatico ha effetti tangibili anche in contesti locali, come è emerso anche dai progetti presentati dai Comuni: in futuro sarà necessario comprendere sempre meglio queste nuove dinamiche anche attraverso nuovi strumenti di analisi a disposizione quali i Big Data, per attuare azioni preventive adeguate ai mutamenti ambientali”.
Massimo Lapucci, il segretario generale della Fondazione Crt ha aggiunto: “La cultura della prevenzione deve divenire sempre più policy e buona pratica di ogni territorio potenzialmente fragile. Il cambiamento climatico ha effetti tangibili anche in contesti locali, come è emerso anche dai progetti presentati dai Comuni: in futuro sarà necessario comprendere sempre meglio queste nuove dinamiche anche attraverso nuovi strumenti di analisi a disposizione quali i Big Data, per attuare azioni preventive adeguate ai mutamenti ambientali”.

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